Recensione 36: Se potessi ti cancellerei

“Ginny lo sentiva in lontananza, ma pensava semplicemente, nel suo dormiveglia, che stava sognando.
Si trovava in una nuvola soffice dentro la quale avvertiva una musica dolcissima e suadente, appena abbozzata! La suoneria del suo cellulare, appunto. Con tanto di colonna sonora di Cenerentola della Disney.
I sogni son desideri…”

Buongiorno Book Lovers, la nuova recensione è dedicata ad un romanzo di una scrittrice che parla di donne, di sentimenti…l’autrice di questo romanzo è Francesca Baldacci.

Non è il primo romanzo che leggo di Francesca Baldacci, ma rispetto ai precedenti, la protagonista è una donna un po’ più matura, una donna in carriera, una scrittrice di romanzi rosa…l’amore?
L’amore non guarda l’età, è bello a venti come a cinquanta…fa soffrire a venti come a cinquanta…

“E dalli, con l’età. Pensi che Cupido, prima di scagliare le sue frecce, controlli le nostre carte d’identità?”

Se potessi ti cancellerei”, protagonista Virginia Morelli, per gli amici Ginny, chiamata anche “Miss sorriso”, come il suo primo romanzo pubblicato; scrittrice di bestseller rosa, attiva anche con una rubrica on line dove da consigli alle sue innumerevoli fans, ha un figlio di ventiquattro anni, Giorgio, un compagno da circa venti, Walter…ma sembra che Ginny non sia molto felice…

“Virginia non era felice in amore, malgrado le sue belle storie, sapientemente costruite. Malgrado i sorrisi e l’ironia con le quali le condiva, non viveva un amore sereno, anzi.”

Se potessi ti cancellerei” un romanzo scritto da una donna romantica, sensibile, nostalgica, innamorata dell’amore, in ogni protagonista c’è una parte di lei, donne semplici, vive, ironiche, indipendenti, allegre, combattive.

Se potessi ti cancellerei”, come cancellare un amore che ritorna spesso dal passato, un amore strano, un amore/odio?….É quello che vorrebbe fare Ginny.
Il suo vecchio amore, il primo amore ai tempi del liceo, si chiama Stefano De Foschi, detto anche “Lo squalo”, critico letterario, conduttore televisivo, ha un solo scopo nella sua vita, quello di stroncare tutti i romanzi di Virginia Morelli; perché tutto questo odio?
Cosa è successo tra Virginia e Stefano?

Ex compagni di scuola, lei era innamorata di lui, ma Stefano cosa provava per lei?

Virginia e Stefano non si vedono da anni, Giorgio era piccolo l’ultima volta che si sono visti, il loro è stato un amore va e vieni, si stanno per rincontrare, galeotto sarà l’invito ricevuto da Ginny a partecipare ad un programma televisivo, “Nero Shocking”, condotto proprio da Stefano.
Cosa succederà?

Questo incontro li riporterà indietro nel tempo, nei mitici anni 70/80, anni del liceo, Virginia, sogna il suo principe azzurro, è innamorata di un suo compagno di classe, Stefano De Foschi, un bel ragazzo, arrogante quando è in compagnia dei suoi amici, animo romantico quando è solo, tiene nascosta questa parte di sé per non essere deriso dagli amici, come tutti i ragazzi di quella età, ha paura dell’amore, l’amore è una trappola, paura di esprimere i propri sentimenti, amore uguale guai, come non ammettere di essere innamorato se non prendendo in giro la ragazza che gli piace?

“L’amore, per quanto ne sapeva, era fonte di guai. Da evitare con cura. A casa respirava quotidianamente l’infelicità di sua madre, le costanti assenze del padre. Certi sospiri affranti facevano parte della sua vita, così come l’avversione nei confronti di emozioni troppo coinvolgenti.”

Lui voleva l’amore come quello dei suoi nonni, nonno Piero e nonna Rosa.

“Si volevano un gran bene, i nonni. Litigavano nove volte su dieci, quando li vedeva: ma era questo il loro modo di amarsi. Apunto. Lo sapeva da un pezzo. Come recitavala canzone di Jimmy Fontana, no?
L’amore non è bello/se non è litigarello…”

Spesso i suoi nonni litigavano, ma erano legati da un amore eterno, forse per lui stimolare al litigio la sua “scrittora”, era il suo modo per esprimere i suoi sentimenti, senza sembrare un uomo sdolcinato.
Ma Ginny tutto questo forse non l’aveva intuito.
Lei voleva un uomo romantico, dolce, che regalava dei fiori, proprio come quello dei suoi romanzi.
Ma quest’uomo esiste davvero?

“Forse era vero, allora, che gli uomini pronti a battersi per amore esistevano solo nella sua fantasia? Prima Carlo, che temeva il suo successo, poi il padre di Giorgio, Roberto, meteora della sua vita, e Walter, con la sua gelosia-invidia malata. Quanto a Stefano…bè, non era da adesso, che sapeva chi fosse. Il suo peggior nemico, anche se qualche volta sembrava diverso.”

Un romanzo nostalgico, ricco di ricordi di scuola, i compagni, gli amici di scorribande, gli amori, i compagni insopportabili.
Un romanzo che mi ha riportato indietro di tanti anni, giorni belli e brutti di scuola, le amiche del cuore a cui confidavi tutto e le compagne nemiche che non sopportavo, i miei anni 70/80, gli anni in cui sono cresciuta, la musica ascoltata in cuffia con il walkman, Baglioni con “Questo piccolo grande amore”, che mi piaceva ascoltare mentre studiavo matematica o leggevo.

Dopo la scuola le scelte, quelle che ti faranno crescere, le scelte del futuro, molti di quei compagni non li rivedrai più, l’addio agli amori scolastici…ma “a volte ritornano”…ma resteranno o la storia si ripeterà?

Se potessi ti cancellerei” non è solo un romanzo rosa, si tinge anche di giallo, con un tema, ahimè, molto diffuso negli ultimi anni, lo stolking.
C’è qualcuno che invia lettere anonime a Ginny, un fan che la conosce troppo bene, un fan che conosce bene anche il passato di Ginny non solo il presente…

É un romanzo divertente, il nonno Piero è un personaggio stupendo, divertente, con il suo dialetto da milanese “doc” che usa per rimproverare il suo nipote Stefano, con la sua saggezza di uomo vissuto, come anche la nonna Rosa, un uomo e una donna di altri tempi, con le loro tradizioni, il loro modo diverso di essere innamorati e di corteggiare.

“«Io alla tua età stavo per sposare la mia Rosa. Lo sai sì o no? E non mi vergognavo…non mi vergognavo di regalarle mazzi di fiori, di scriverle frasi d’amore. Mica ci perderesti con le donne, sai? Anzi…» borbottò. «Eh! Ma voi giovani d’oggi siete dei merli. Lasciatelo dire: Tante arie e poi…»”

In ogni bella storia d’amore non può mancare come sfondo il mare, con i suoi ricordi, l’autrice Francesca Baldacci ha scelto il mare di Lignano Sabbiadoro; la discoteca “Copacabana”, le musiche e le canzoni di Baglioni, Mina, Mia Martini, Barry White; le passeggiate al chiaro di luna, un tetto di stelle…i ricordi dei baci rubati…
Un cuore vuoto disegnato sulla sabbia…quali lettere verranno scritte in quel cuore?

“Vuoto. Manca il tuo nome. E quello dell’innamorato…”

Forse è giunto il momento di crescere, di fare le scelte giuste, non si è più ragazzini, sciogliere quei dubbi che da anni tormentano, dare delle risposta a quelle domande che si facevano a 18/20 anni, forse era giunto il momento…

“ Aveva imparato che di bivi importanti nella vita ce ne sono un mucchio, e spesso ti si pongono davanti quasi all’improvviso: bisogna essere svelti a scegliere al volo, senza sbagliare.”

Ringrazio Francesca Baldacci per la sue dediche…

Giudizio finale:
5 libri
Casa editrice: goWare
Pagine: 293
Prezzo : € 13,99

Buona lettura

logo scritto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...