In cerca di…Autori emergenti…Francesca Baldacci

Buongiorno Book Lovers, come promesso oggi conosceremo meglio l’autrice di “Vacanze da Tiffany“, Francesca Baldacci.

Francesca Baldacci vive a Crema, laureata in Lingue, Letteratura e Culture Moderna all’Università di Bergamo, scrittrice presso Sperling & Kupfer, Quadratum, Collabora con la Disney rivista per bambini, ha collaborato anche con la Mondadori Editore.

Dopo questa breve biografia, conosciamo meglio l’autrice del “Vacanze a Tiffany” .

hdr
“Vacanze da Tiffany” Francesca Baldacci
  1. Ciao Francesca, grazie per aver accettato di rispondere a queste domande, in poche parole chi è Francesca Baldacci, cosa ama fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.
    Grazie a te per l’ospitalità! Francesca Baldacci è anzitutto una moglie e una mamma che ama scrivere e leggere. Il ruolo della scrittura nella mia vita è fondamentale e vitale come… respirare. Non potrei proprio farne senza! Del resto pubblico dal 1979.
  2. Dal titolo del libro, “Vacanze da Tiffany”, si intuisce come il libro sia dedicato al film cult degli anni ’60, “Colazione da Tiffany”, quanto questo film ha influenzato la tua vita?
    “Colazione da Tiffany” non è solo il mio film preferito, è il film “del cuore”, che mi ha conquistato sin da quando l’ho visto per la prima volta in Tv ed ero un’adolescente. L’ho adorato dal primo istante. Un amore durato nel tempo.
  3. Credi che “Colazione da Tiffany” è un film sempre attuale?
    Sì. Holly, la protagonista, è una donna smarrita, piena di dubbi, di chiaroscuri, dunque modernissima e attualissima. Oltre al fatto che Audrey Hepburn, con il suo tubino nero davanti alla vetrina della gioielleria, è rimasta un’icona dal fascino immutato nel corso del tempo.
    Se ci pensi, poi, altri particolari del film ci richiamano al mondo di oggi: chi non ha mai avuto le “paturnie”, per esempio?
  4. Hotel Tiffany è un portale del tempo, chi entra si trova catapultato negli anni ’60, perché tanta nostalgia degli anni ’60?
    Gli anni Sessanta sono stati gli anni della mia infanzia. Un periodo comunque denso di creatività, da un punto di vista musicale e artistico in genere. Tanto che ancora oggi ci ritroviamo a cantare brani dell’epoca, a ricalcare mode di allora. Per Angy sono anche una sorta di allegro punto di incontro con le sue ineffabili zie. Possiedono un fascino speciale anche per i giovani di oggi. Lo sperimento con mia figlia, che ha diciotto anni e li apprezza.
  5. Quanto c’è di te nella protagonista Angy?
    Parecchio. Angy mi somiglia, soprattutto per la sua impulsività. Forse io sono meno impulsiva di lei perché ho qualche anno in più e ho imparato a moderarmi. Ma guai, se mi si provoca! Inoltre Angy è, come me, istintiva per quel che riguarda i sentimenti in genere.
  6. Ogni buon scrittore è anche un assiduo lettore; quali sono gli scrittori che, secondo te, andrebbero assolutamente letti?
    Se mi parli di scrittori del passato, direi che i classici non devono mai mancare. Tra le mie autrici preferite, poi, c’è Brunella Gasperini, i cui romanzi leggo e rileggo da quando ero una ragazza. Attualissima nonostante abbia scritto tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta. Per quel che mi riguarda tra gli autori di oggi, poi, mi piacciono molto Sophie Kinsella, Diego Galdino e Andrea Vitali. E tra le italiane che conosco anche personalmente, su tutti Laura Schiavini, Silvana Sanna, Roberta Marasco.
  7. Si dice che quando un libro è scritto non è più solo dell’autore ma di chi lo legge, secondo te è vero?
    Sì, è vero. A volte, quando leggo certe recensioni, mi accorgo di particolari che mi erano sfuggiti del mio romanzo, e che emergono nel punto di vista del lettore. È bellissimo!
  8. Quali sono gli ingredienti perfetti per un buon romanzo?
    Non esiste una ricetta valida per tutti. Istintivamente direi che, quando mi appassiono io scrivendo e la storia mi trascina, esce qualcosa di buono. Poi, siccome mi ritengo una professionista seria, che ha un profondo rispetto per i propri lettori, non finisco mai di rifinire i miei testi, per cercare di offrire il meglio di ciò che scrivo.
  9. Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare il tuo libro?
    “Vacanze da Tiffany” è uscito prima come self. È balzato tra i primi posti della Top 100 Amazon e sono stata contattata dalla Sperling & Kupfer. Avevano letto la mia storia e intendevano propormi un contratto. È stata una grande gioia per me! Anche perché poi, dopo un anno, è uscito anche in Olanda, per la casa editrice “The House Of Book”.
  10. Ti è mai venuto il blocco dello scrittore?
    Per fortuna no, mai. Magari qualche incertezza sì. Mi alzo, faccio una cosa qualunque, e l’ispirazione mi torna subito.
  11. Scrivi a mano o al computer?
    Al computer. A mano scrivevo diversi anni fa. Ormai mi sono abituata…
  12. Hai fatto leggere il tuo romanzo prima di pubblicarlo e a chi?
    Sì, lo avevo fatto leggere a persone che mi sono vicine.
  13. Hai un luogo/stanza dove preferisci scrivere?
    Certamente! La chiamo “la mia tana”, è una stanza disordinatissima piena di mille gingilli, dove sto benissimo.
  14. Stili una scaletta prima di scrivere un romanzo o un racconto?
    In genere sì, anche se poi mi ritengo libera di porre qualche variante lungo il cammino.
  15. Ci racconti l’emozione che hai provato quando il tuo primo libro è stato pubblicato.
    L’emozione è stata immensa. È vero che in passato avevo già pubblicato molto, ma il libro è diverso, come se fosse una creatura a sé stante. L’idea poi che sarebbe stato diffuso in tutte le librerie d’Italia mi ha dato una gioia indescrivibile!
  16. Se Francesca Baldacci dovesse utilizzare tre aggettivi per definire il suo romanzo, quali userebbe?
    Romantico, frizzante, autoironico.
  17. A maggio è uscito il sequel di “Vacanze da Tiffany”, “Ritorno da Tiffany”, hai in progetto un terzo libro con Angy come protagonista?
    Mi piacerebbe, sì. E mi piacerebbe anche scrivere un prequel, con le zie protagoniste, da ragazze. Chissà!
  18. Un consiglio a chi vuole intraprendere la strada di scrittrice.
    Non smettere mai di crederci, se si ha questa passione tutto è possibile. Ma è meglio non lasciarsi ingannare dai tanti corsi di scrittura creativa in circolazione, spesso tenuti da persone incompetenti. La miglior scuola è la lettura. Bisogna leggere molto, moltissimo, e con un certo criterio, per crearsi così una propria capacità critica.

Grazie a Francesca Baldacci per avermi dedicato un po’ di tempo…a presto con la recensione…

Con “Vacanze da Tiffany” ho inaugurato “Autunno D’Amore“…

Buona Lettura

logo scritto

Annunci

4 pensieri riguardo “In cerca di…Autori emergenti…Francesca Baldacci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...