In cerca di…un uomo….un genio a 360°…Leonardo da Vinci

“Acquista cosa nella tua gioventù, che ristori il danno della tua vecchiezza. E se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza, adoprati in tal modo in gioventù, che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento.”

Buongiorno Book Lovers, qualche settimana fa sono andata a visitare la mostra dedicata ad uomo, un genio che io adoro per la sua versatilità in ogni campo, il suo voler sempre conoscere, scoprire, realizzare le sue fantasie, i suoi sogni, a lui dobbiamo tante invenzioni, opere…il grande Leonardo da Vinci…un genio a 360°.

La mostra è iniziata il 21 aprile e si chiuderà il 7 ottobre, c/o la Fortezza di Montepulciano, ad un costo di € 5.00,

“Leonardo da Vinci…Anatomie: Macchine, Uomo, Natura”

Nel 2019 si celebreranno i 500 anni dalla morte di questo grande genio, si svolgeranno tanti eventi, mostre in Italia e in tutto il Mondo.
Io non potevo perdere questa occasione…una piccola mostra, due stanze della Fortezza allestite con disegni, macchine funzionanti, appunti di Leonardo da Vinci, monitor che raccontano tramite immagini tridimensionali la realizzazione dei lavori di Leonardo, a cosa servivano e come funzionavano…per me è stato emozionante…

Immaginatevi di avere accanto a voi Leonardo che vi fa da cicerone tra le sue macchine, vi spiega i disegni sullo studio del corpo umano, vi racconta come da giovane aveva dei sogni che con la sua genialità ha realizzato, come un bambino tra i suoi giocattoli preferiti…

“Gli uomini di genio a volte realizzano di più quando lavorano di meno, perché stanno pensando invenzioni e formando nelle loro menti l’idea perfetta che successivamente esprimono con le loro mani.”

 

Leonardo di ser Piero da Vinci nasce il 15 aprile 1452 a Vinci, una borgata di poche case a ridosso di un castello medievale posto sulle pendici del Montalbano…..

Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.

Leonardo fu il figlio primogenito del notaio ventiquattrenne Piero da Vinci, di famiglia modesta, e di Caterina, una donna di estrazione sociale non superiore; frutto di una relazione illegittima fra i due. La notizia della nascita del primo nipote fu annotata dal nonno Antonio, padre di Piero e anche lui notaio, su un antico libro notarile trecentesco, usato come raccolta di “ricordanze” della famiglia, dove si legge: «Nacque un mio nipote, figliolo di ser Piero mio figliolo a dì 15 aprile in sabato a ore 3 di notte. Ebbe nome Lionardo.»

Leonardo_Da_Vinci

La matrigna Albiera morì appena ventottenne nel 1464, quando la famiglia risiedeva già a Firenze, venendo sepolta in San Biagio. Ser Piero si risposò altre tre volte: una seconda (1464) con la quindicenne Francesca di ser Giuliano Lanfredini, che pure morì senza progenie, una terza con Margherita di Francesco di Jacopo di Guglielmo (1500), che gli diede finalmente sei figli; altri sei ne ebbe con il quarto e ultimo matrimonio.

Leonardo ebbe così 12 fratellastri e sorellastre.

Nel 1469 il padre Piero mostrò all’amico Andrea del Verrocchio alcuni disegni di tale fattura che avrebbero convinto il maestro a prendere Leonardo nella sua bottega, che in quegli anni era una delle più importanti di Firenze, nonché una vera e propria fucina di nuovi talenti.

“Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri.”

Possiede una curiosità senza pari, tutte le discipline artistiche lo attraggono, è un acuto osservatore dei fenomeni naturali e grandiosa è la capacità di integrarle con le sue cognizioni scientifiche.

panoramina 1

panoramina 2

panoramina 3

 

– 1471 firmò e datò una piastrella 20×20 realizzata a pittura d’eterna vernice (una maiolica) che rappresenta il profilo dell’Arcangelo Gabriele.
– 1473 Leonardo datò il Paesaggio con fiume, un disegno con una veduta a volo d’uccello della valle dell’Arno.
– 1475 Verrocchio assegna a Leonardo l’incarico di completare la pala d’altare rappresentante il Battesimo di Cristo.
– Nel 1480 fa parte dell’accademia del Giardino di S. Marco sotto il patrocinio di Lorenzo il Magnifico. E’ il primo approccio di Leonardo con la scultura. Sempre un quell’anno riceve l’incarico di dipingere l’Adorazione dei Magi per la chiesa di S. Giovanni Scopeto appena fuori Firenze.
– 1488 Per Ludovico il Moro inizia anche gli studi per un grande monumento equestre in onore di Francesco Sforza, per il quale affronta numerosi problemi tecnici di fusione e abbandona l’opera incompiuta.
– 1495-1498 Lavora a uno dei suoi più celebri lavori: l’Ultima Cena, nel refettorio del monastero domenicano di Santa Maria delle Grazie.

Leonardo_da_Vinci_(1452-1519)_-_The_Last_Supper_(1495-1498)

– 1502 Entra al servizio di Cesare Borgia come ingegnere militare, spostandosi frequentemente dalla Toscana alla Romagna e alle Marche tra le città di Piombino, Siena, Urbino, Imola, Senigallia e Cesena, dove progetta un canale navigale per Porto Cesenatico.
– 1503-04 Inizia probabilmente a lavorare all’opera più famosa: la Gioconda.
– 1505 Studia il volo degli uccelli che analizza con un rigoroso approccio meccanico, così come studia la funzione dell’ala, la resistenza dell’aria, i venti e le correnti.
– 1508-13 Visita spesso i corsi dell’Adda; inizia numerosi progetti di canalizzazione e si interroga sempre più sulle forze che animano e governano la natura, in particolare l’acqua, in cui egli riconosce una delle forze generatrici della vita. Lascia definitivamente Milano. Invitato a Roma da Giuliano de Medici, continua i suoi studi di geometria e di ingegneria idraulica, progettando la bonifica delle paludi Pontine e disegnando il porto di Civitavecchia.
– 1515 A Bologna, dove si reca per un’ambasceria a seguito di Giuliano de Medici e Papa Leone X, conosce il re di Francia Francesco I, che lo invita a trasferirsi in Francia e lavorare per lui.
– 1516 Diviene primo pittore, ingegnere e architetto del Re e si trasferisce insieme ad alcuni suoi allievi, tra cui Francesco Melzi, nel castello di Cloux presso Amboise. Si occupa nuovamente di ingegneria idraulica e abbozza i progetti per una residenza reale a Romarantin.
– 1519 Muore sabato 2 maggio a Cloux e per sua volontà viene seppellito nel chiostro della chiesa di Saint Florentin ad Amboise. Nel suo testamento, steso il 23 aprile, lascia in eredità i suoi manoscritti, disegni e strumenti al suo discepolo favorito, Francesco Melzi.

“Alla mia età, ho incontrato tanta gente, ho sofferto e gioito, ma soprattutto ho imparato ad amare l’Amore, e a rifiutare l’odio. L’Amore dona a noi stessi l’eterna gioventù, e ogni domani è importante per incontrare nuova gente e vivere nuove storie importanti.”

Leonardo si dedicò con grande fervore anche a studi di anatomia e fisiologia, materie che egli considerava indissolubilmente connesse.
I suoi disegni anatomici rappresentano il primo materiale iconografico scientificamente dell’anatomia umana, in particolare nel campo osteologico, muscolare, cardiocircolatorio e la funzione visiva.

“L’esperienza è il solo insegnante in cui possiamo confidare.”

Leonardo da Vinci è tra i massimi esponenti del dialogo tra discipline scientifiche e umanistiche. La sua attività poliedrica si è nutrita di abilità creative, di capacità di osservazione e di un costante lavoro di ricerca e sperimentazione.
Il suo è un pensiero fluido, teso a indagare le connessioni tra le cose, disponibile a integrare sogno e realtà, ad assegnare pari dignità al possibile e all’esistente, consapevolmente orientato a leggere il mondo nella sua unitarietà.

“Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso.”

Una curiosità vivace e una mente speculativa hanno portato Leonardo da Vinci a spaziare praticamente in ogni campo del sapere umano del suo tempo: dalle invenzioni e creazione di macchine, all’architettura, alla botanica, alla fisiologia, alla fisica, alla filosofia, alle lettere, alla pittura ed alla scultura. Utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione e integrando le proprie competenze, Leonardo da Vinci ha dedicato la sua vita e le sue opere all’indagine della realtà.

L’evento più importante sarà il ritorno in Italia de “l Codice Leicester”, presso le Gallerie degli Uffizi: il complesso museale fiorentino inaugurerà nell’ottobre 2018 la mostra “Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’Acqua Microscopio della Natura” che riporterà in Italia, per la seconda volta, il pregiato manoscritto. La mostra verrà realizzata con il contributo di Bill Gates, attuale proprietario del Codice, acquistato nel 1990 per la cifra record di 30 milioni di dollari.

“A torto si lamentan li omini della fuga del tempo, incolpando quello di troppa velocità, non s’accorgendo quello essere di bastevole transito; ma bona memoria, di che la natura ci ha dotati, ci fa che ogni cosa lungamente passata ci pare esser presente.”

Leonardo fu anche scrittore, inventò anagrammi, indovinelli e rebus per divertire Ludovico il Moro.

“Trovato il ragno uno grappolo d’uve, il quale per la sua dolcezza era molto visitato da ave e diverse qualità di mosche, li parve aver trovato loco molto comodo al suo inganno. E calatosi giù per lo suo sottile filo, e entrato nella nova abitazione, lì ogni giorno, facendosi alli spiraculi fatti dalli intervalli de’ grani dell’uve, assaltava, come ladrone, i miseri animali, che da lui non si guardavano. E passati alquanti giorni, il vendemmiatore còlta essa uva e messa coll’altre, insieme con quelle fu pigiato. E così l’uva fu laccio e l’inganno dello ingannatore ragno, come delle ingannate mosche.”

Questo aforisma ci fa capire…

“Questo per isperienza è provato, che chi non si fida mai sarà ingannato.”

 

Buona lettura

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5 pensieri riguardo “In cerca di…un uomo….un genio a 360°…Leonardo da Vinci

  1. bell’articolo e grazie per avermi fatto riscoprire un genio universale assoluto, Leonardo Da Vinci!!! Credo proprio che un saltino a vedere la mostra nel bellissimo paese di Montepulciano valga la pena farlo, visto anche che abito così lontano! bye

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