Recensione 17: I Watson

“ La sua natura allegra fu una fortuna per lei, perché un tale cambiamento avrebbe precipitato uno spirito più debole nello sconforto.”

Buongiorno Book Lovers, seconda recensione degli incompiuti di Jane Austen, I Watson.

I Watson secondo romanzo incompiuto di Jane Austen, il titolo non fu dato dall’autrice ma dal nipote, James-Edward Austen-Leigh, nella seconda edizione della biografia della zia, 1871, dove il testo fu pubblicato per la prima volta.

Iniziato nel 1804, interrotto e accantonato l’anno successivo, con la morte del padre.
Per lei, la sorella Cassandra e la madre inizia un periodo buio, vivono di generosità dei fratelli, si spostano spesso di casa, sono in ristrettezze economiche.

I Watson, una famiglia con limitate possibilità economiche ma che vogliono mantenere quelle condizioni che non si possono permettere, Mr Watson, vedovo e malato, un figlio sposato, uno chirurgo e quattro figlie da sistemare, tre si contendono lo stesso uomo, Tom Musgrave, un bellimbusto che piace a tutte, ed Emma, 19 anni, per 14 anni cresciuta lontana da casa e cresciuta dagli zii più ricchi, poi la zia rimasta vedova e risposatasi non può più prendersi cura di lei, così si trova catapultata in una famiglia che non conosce e in ristrettezze.

Il tema principale del romanzo è chiaro sin da subito, Elizabeth Watson, sorella maggiore di Emma, 28 anni, è chiara con Emma sul loro destino…

“…Ma tu sai che dobbiamo sposarci. Per conto mio, da nubile starei benissimo: mi accontenterei di un po’ di compagnia, di un ballo, se si potesse restare per sempre giovani, ma nostro padre non può occuparsi di noi ed è terribile diventare vecchie e povere, ed essere derise.”

Anche in “I Watson” la Austen ci racconta, un epoca, la sua, con il suo stile fresco, ironico, tra balli, viaggi per le campagne inglesi e…ancora una volta, mette in evidenza come matrimonio vantaggioso era considerato di primaria importanza per una donna e la sua vita sociale…”un marito per non essere derise!!!”.

Ma come sappiamo le vere eroine della austeniane non si sposano per denaro, per vantaggio sociale, ma solo per amore…Emma Watson è l’eroina di questo romanzo…

“…la fissazione per il matrimonio, inseguire un uomo solo per sistemarsi: sono cose che mi turbano, no riesco a capirla.
La povertà è un grande male, ma per una donna istruita e sensibile non dovrebbe essere, non può essere peggiore. Preferirei insegnare in una scuola, piuttosto che sposare un uomo che non mi piace.”

Il romanzo è incompiuto, quello che noi leggiamo, pochissime pagine, sono solo l’inizio della storia, che promette bene, gli elementi della Austen ci sono tutti, pettegolezzi, balli, amori sinceri e amori di convenienza, l’eroina perfetta, che ci potrà accompagnare nelle sue avventure fino alla fine, e forse, al lieto fine.

Il ballo di inizio stagione, il debutto per Emma Watson, così inizia il romanzo…tutti vogliono conoscere la nuova arrivata…

“Emma Watson non era più alta della media. Ben fatta e formosa, era il ritratto della salute. La carnagione era scura ma luminosa, liscia e colorita, e insieme agli occhi vivaci, al sorriso dolce e all’espressione aperta, la rendevano attraente, e invogliava a fare la sua conoscenza.”

I pretendenti per Emma non mancano, Lord Osborne, giovane molto bello ma un po’ goffo, di ottima famiglia, Tom Musgrave, il bellimbusto amato da tutte e tutte credono che lui sia innamorato di loro, il Reverendo Howard, pastore di Wickstead, ex precettore di Lord Osborne, poco più che trentenne.

Peccato non sapere l’evolversi della storia, vivere i personaggi attraverso i dialoghi e l’ironia della Austen, il mutare dei personaggi, chissà se Tom Musgrave si innamorerà veramente, chissà se Emma accetterà la sua nuova vita in ristrettezze, vivere con il padre malato o troverà il suo uomo perfetto, il suo Mr Darcy

Non sapremo come mai la Austen decise di non riprendere per mano il romanzo ma preferì scriverne di nuovi, Mansfield Park, Emma e Persuasione.

Il romanzo fu pubblicato dal nipote nel 1871, all’interno della biografia della zia, con una postilla, che accenna come la sorella di Jane, Cassandra, sapesse la fine del romanzo…

Perchè quindi leggere un romanzo incompiuto?
Per gli amanti della Austen, la risposta è semplice…è di Jane Austen, e questo romanzo non può mancare nella loro libreria…per gli altri?
Forse non è il romanzo adatto per avvicinarsi a conoscere Jane Austen, ma possono provare con la fantasia, dare loro una fine…

Difficile dare in effetti una valutazione a questo romanzo, ma poteva essere un altro successo.

Virginia Woolf, su questo romanzo disse:

“Ci dimostra come Jane Austen era uno di quegli scrittori che nella prima stesura espongono piuttosto sommariamente la loro vicenda, ma poi ripetutamente vi tornano finché questa acquista rilievo e atmosfera.”

 

Giudizio finale:
3 libri
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 184 (Lady Susan – I Watson – Sanditon)
Prezzo di copertina: € 3.90
Prezzo Amazon: € 3.14

Buona lettura

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