Recensione 14: L’uomo che sussurrava ai cavalli

“Aveva nevicato. La prima neve dell’inverno…..
In assenza di vento, creava un manto perfetto e regolare, raccogliendosi in porzioni minuscole sui rami dei ciliegi che suo padre aveva piantato l’anno prima. Una stella brillava solitaria, incastonata nella distesa blu scuro sopra gli alberi.”

Buongiorno book lovers, vi è mai capitato di vedere un film o leggere un libro e di ricordarvi di qualcuno?
A me capita tutte le volte che vedo il film “L’uomo che sussurrava ai cavalli” di Robert Redford, mi ricordo di mio nonno, un uomo che amava i cavalli, lui viveva per i cavalli, lui è morto per il suo cavallo.

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Robert Redford in “L’uomo che sussurrava ai cavalli”

Credo all’esistenza di uomini che riescono a parlare ai cavalli, mio nonno parlava con il suo cavallo…

Amando questo film non potevo certo non avere nella mia libreria il libro di Nicholas Evans  “L’uomo che sussurrava ai cavalli” da cui il è tratto, ho pensato se il film è bello il libro sarà stupendo, è cosa risaputa che il libro è sempre meglio dell’adattamento cinematografico.

Che dite mi sarà piaciuto più del film?
Scopritelo…..

Le prime due righe del libro mi fanno capire che qualcosa di diverso c’è!!!

“Tutto era cominciato con la morte, e con la morte si sarebbe concluso.”

Come inizio niente male, ho pensato è un libro horror alla Stephen King!!!

Una cavalcata all’alba tra amiche per salutare la prima neve dell’inverno, un biglietto per il papà:

“Sono andata a cavallo. Tornerò verso le 10.
Ti voglio bene, G.!

Grace sul suo Pilgrim, Judith sul suo Gulliver, corrono felici sui prati e tra i boschi ricoperti di neve, non sono sole, anche Wayne corre ma non sul suo cavallo ma con il suo camion, lungo una stardina ricoperta di neve e ghiaccio, scivolosa….

“Nei boschi, quel mattino, aleggiava una calma assoluta, quasi la vita stessa fosse in uno stato di sospensione. Non si udiva alcun verso di uccello o di altro animale, e l’unico suono era il tonfo sommesso della neve che di quando in quando cadeva dai rami…”

Ma ecco, un attimo, una frazione di secondo, e una giornata gioiosa si trasforma in un incubo…una distrazione che distrugge tutto, distrugge ogni speranza…distrugge delle vite innocenti…

Il camion di Wayne perde il controllo e travolge Grace e Judith con i loro cavalli, uno schianto spaventoso, terribile per chi in quel momento l’ho sta vivendo, Judith muore sul colpo come anche il suo cavallo Gulliver, Grace è ferita gravemente e Pilgrim ferito e terrorizzato fugge nel bosco…

Grace, una ragazza di 13 anni, una vita cambiata drasticamente, una gamba amputata, che sembra allontanarla dalla sua passione per i cavalli, deve convivere con il ricordo e il rimorso dell’amica morta e il rimorso del suo amico Pilgrim, caduto nell’abisso della paura e della diffidenza, un cavallo che fa paura a tutti…da sopprimere!!!

A non facilitare la sua situazione ci sono i suoi genitori, Annie e Robert, perennemente in disaccordo su tutto.

Annie, una donna in carriera, un carattere molto forte e duro, autonoma, la vita non è stata molto facile per lei.

Robert, un uomo intelligente, avvocato di successo, molto mite e tranquillo, molto buono e adora la figlia.

Robert si è arreso alla nuova condizione della figlia, ma Annie non accetta questa situazione di compassione, Grace deve ritornare la ragazza di prima, deve ritornare a cavalcare, a cavalcare il suo Pilgrim…Pilgrim deve vivere.

Inizia la sua ricerca di qualcuno in grado di aiutare Pilgrim…ma anche lei e Grace…

L’autore nel romanzo mette molto in evidenza i rapporti contrastanti tra madre e figlia, Grace sta crescendo e Annie è sempre presa dal lavoro, poco presente nella vita di sua figlia, per lei la carriera è tutto…

Ricercando su internet legge di una leggenda, alcuni uomini sono capaci di parlare ai cavalli…

“Fin da quel primo istante del Neolitico in cui un cavallo era stato domato, alcuni uomini avevano intuito la verità. Erano uomini in grado di penetrare nell’anima di quelle creature e di lenire le loro ferite…
A causa delle segrete parole che bisbigliavano alle orecchie inquiete e nervose dei loro amici, erano conosciuti come “gli uomini che sussurravano ai cavalli”…”

Tom Booker ha questo dono sin da piccolo, aveva imparato a cavalcare prima ancora di camminare, sembrava che i cavalli lo proteggessero.

“Comprendeva il linguaggio dei cavalli allo stesso modo in cui distingueva i colori, gli odori. In qualsiasi situazione era in grado di interpretare i loro pensieri, e sapeva che per i cavalli era lo stesso.”

Annie ha trovato quello che cercava, Tom Booker, l’uomo che fa per lei.

Durante il loro incontro Tom le dice una frase che a me è piaciuta molto, che fa capire quanto lui ama queste creature:

“Annie: «So che lei aiuta chi ha dei problemi con un cavallo!»
Tom: «No, signora, non è così! In realtà è vero il contrario. Aiuto i cavalli che hanno problemi con gli uomini.» “

Annie, Grace e Pilgrim partono per un viaggio che sarà terapeutico per tutti.
Un viaggio alla scoperta dei rapporti madre e figlia, un viaggio in se stessi, alla scoperta delle proprie paure e fragilità, Tom Booker non salverà solo la vita di Pilgrim…

Evans descrive come le paure degli uomini sono le stesse che provano anche gli animali, come le amicizie tra uomini e cavalli possono essere forti, quanto un cavallo può amare un uomo, tanto da sacrificare se stesso, la propria vita per salvare la vita del suo cavaliere.

Pilgrim ha usato il suo corpo come barriera per proteggere la sua Grace e crede di non esserci riuscito!!!

“Tom aveva visto i cavalli proteggere i loro cavalieri, specialmente i più giovani, dai pericoli a cui li esponeva la loro inesperienza.”

Grace e Pilgrim sono due esseri i perfetta sintonia, sono uguali, si sono scelti, stesse paure, stessi rimorsi, la stessa diffidenza negli altri, entrambi non amano essere compiatiti, vogliono essere trattati e amati per quello che sono.

Grace è una ragazza di 13 anni come tante, tanta voglia di vivere, una grande passione, deve affrontare un’età difficile, ama entrambi i genitori e si isola per non sentirli litigare, l’incidente la fatta sentire sola e non capita, vede la vita più difficile, non ha più fiducia nella vita, tenta anche il suicidio, crede che la gentilezza di tutti, compresa quella del padre, sia in realtà compassione per la sua attuale condizione.

Un romanzo, “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, che unisce amore, amicizia, paura, rabbia, forza di volontà, fiducia e pazienza…
Tutto in una narrazione che scorre lenta, ricca di descrizioni dettagliate, semplice e a tratti coinvolgente.
Si, a tratti coinvolgente, perché mi aspettavo una storia più sul rapporto uomo/cavallo, invece a tratti passa un po’ un secondo piano, portando invece in risalto la storia d’amore tra Annie e Tom, troppo lungo il racconto, sembra un altro romanzo.

“I coyote, quando si accoppiano, le spiegò Tom, restano insieme per tutta la vita, ed erano così fedeli che, se per caso uno dei due finiva in una trappola, l’altro continuava a portargli da mangiare.”

Fantastiche le descrizioni dei paesaggi, delle montagne rocciose, dei luoghi storici…

“Su quella collina, in un giorno di giugno del 1876, George Armstrong Custer e più di duecento soldati erano stati fatti a pezzi da coloro che avevano tentato di massacrare.”

Luoghi che ti portano a pensare…

“Era semplicemente un luogo adatto alle lacrime. Pianse per Grace, per Pilgrim, per i suoi figli mai nati. Ma soprattutto pianse per se stessa e per ciò che era diventata.
Restò così, immobile, finché il sole sprofondò pallido e liquido oltre le lontane creste innevate della catena del Big Horn, finché i pioppi sulla riva del fiume non si fusero in un uico squarcio nero. Quando tornò al alzare lo sguardo, era sceso il buio e il mondo si era trasformato in una lanterna magica di stelle.”

La parte più commuovente ed emozionante?
Grace e Pilgrim sono di nuovo amici, hanno riacquistato la fiducia che avevano perso tra di loro…

“L’ora più buia viene sempre prima dell’alba. Questa è stata l’ora più buia di Pilgrim, e lui l’ha superata.”

Non solo Pilgrim aveva superato la sua ora buia ma anche Grace ha di nuovo fiducia nella vita, Annie ha ritrovato se stessa e riscoperto l’amore, come Tom, ha di nuovo amato una donna, ma sarà per sempre?

“A volte quella che sembra una resa non lo è affatto. É qualcosa che avviene nel profondo del nostro cuore. Significa vedere con chiarezza di cosa è fatta la vita, accettarla e viverla con coerenza, qualunque siano le conseguenze, perché il dolore che proveremmo decidendo di non viverla sarebbe molto, molto peggiore.”

Bel libro, passaggi profondi e significativi sulla vita e le difficoltà che ci presenterà, ma dobbiamo affrontarla con amore e fiducia negli altri ma soprattutto in noi stessi.

Il libro mi è piaciuto ma devo dire la verità per la prima volta ho apprezzato di più l’adattamento cinematografico, Robert Redford, sia come regista che come attore principale, è riuscito ad emozionare di più, ha dato più vita all’amore tra uomo e cavallo, ha dato più risalto alla storia tra Grace e Pilgrim, si intuisce l’amore tra Tom e Annie ma passa in secondo piano.
Bellissime anche la scenografia e la fotografia.

Tom Booker mi ricorda mio nonno, un uomo dolce e sensibile, di poche parole ma buone, credo che gli uomini che amano queste meravigliose creature, siano tutti di animo gentile e nobile proprio come i loro amati cavalli.
Mio nonno amava la libertà che gli dava il suo cavallo, il suo cavallo era il suo miglior amico, confidente,  tra di loro c’era un legame per la vita.

“Non si può voler bene a un’automobile come a un cavallo. Il cavallo ci fa provare delle emozioni che le macchine non riescono a darci.” (Albert Einstein)

Voglio chiudere questa recensione con un passaggio che mi ha colpito maggiormente, che forse è quello che ogni tanto provo….

“Per tutta la sua esistenza era vissuta in luoghi che non le appartenevano. L’America non era casa sua, né ormai lo era più la stessa Inghilterra. In tutti e due i paesi la trattavano come se provenisse dall’altro. La verità era che si sentiva estranea ovunque…
Era alla deriva, senza radici, senza una tribù.”

A mio nonno, il suo nome significa “Amante dei cavalli”…♥

 

Giudizio finale:
4 libri
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 392
Prezzo di copertina: € 9.90

 

 

Buona lettura….

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