Recensione 12: Signori, si cambia…i viaggi aiutano a pensare

“Tra tutti, il viaggio che preferisco è un viaggio antico, graduale, primitivo e sociale insieme: il viaggio in treno…I treni aiutano a pensare….Mentre scivoliamo sui binari, la vita viene a trovarci…Il treno fornisce una narrativa, compresa nel prezzo del biglietto.”

Chi non ha mai preso un treno o per lavoro o per un viaggio?
Io per tanti anni ho viaggiato in treno come pendolare per andare a lavoro, conosci nuove persone e incontri volti di tutti i giorni con cui crei un gruppo di colleghi viaggiatori…tante storie…belle e brutte di cui parlare…

A volte gli incontri casuali sui treni possono trasformarsi in amicizie e a volte anche in amore…(mio marito l’ho conosciuto sul treno)….

Signori, si cambia”…perché?
Era l’annuncio dei capitreno d’Antan, ma può intendere anche cambiare vita, sentimenti, luogo…andare semplicemente avanti!!!

Un viaggio può cambiare la vita?
Certo…io quando rientro da un viaggio mi sento rigenerata…e come dice Severgnini

“Il viaggio in treno come terapia per stare meglio, parlare con persone sconosciute, confrontarsi, stringere nuove amicizie…”

beppe severgnini
Beppe Severgnini

Nel libro “Signori, si cambia” Severgnini racconta 6 viaggi, attraverso l’America, l’Australia e l’Europa, viaggi di lavoro e viaggi di piacere.

Tanti treni da cambiare, tante cose da paragonare, cuccette, vagone ristorante, personale…

“Sui treni russi c’è il samovar del tè, sui treni americani eggs and bacon per colazione, sui treni italiani chiacchere a tutte le ore.”

Ci sorge spontaneo chiederci perché viaggiare in treno quando con l’aereo è più veloce?

“Il treno accoglie tutti: chi viaggia per lavoro, chi per piacere, pendolari giornalieri, giovani, anziani….”

Cambiare un treno durante il viaggio è come cambiare vita, non sappiamo come sarà il nuovo treno l’ho scopriremo al suo arrivo, nel momento che vi saliremo, anche la vita la scopriremo solo vivendola!

A me e a mio marito ci piace molto viaggiare sia in treno che in macchina, a volte ci siamo persi o abbiamo sbagliato fermata, rivelandoci delle sorprese, scoprendo luoghi che forse non avremmo mai scelto di vedere…anche nella vita ci può capitare di fare degli sbagli per poi scoprire che forse la vita in quel momento ci voleva dare una svolta….

Il viaggio più lungo che ho fatto in treno?
Qualche anno fa, Toscana-Sicilia, 13 ore di treno con cambio a Roma, lungo ma bello, io adoro il treno, sentirsi cullare dalle rotaie, i vari paesaggi che scorrono fuori dal finestrino, lo scorrere delle vite, gente che sale e gente che scende, leggere tranquilli, conversare con i tuoi compagni di scompartimento, lo scompartimento come un rifugio per poche persone intime, nuove conoscenze…ho conosciuto anche una scrittrice che gentilmente mi ha regalato il suo libro con dedica…
Il treno è romantico….

“I viaggiatori sono romantici”

Quest’anno ho voluto provare l’aereo per fare lo stesso viaggio, bello ma troppo veloce, Roma-Catania in meno di 1 ora….paesaggi belli anche visti dall’alto…ma io soffro di vertigini…

hdr

Il libro è scritto in maniera scorrevole ed ironica, si legge velocemente, a volte ti ritrovi a ridere da sola…
C’è una pecca, a volte i viaggi sono raccontati troppo velocemente, senza soffermarsi nei particolari di alcuni luoghi visitati.

Belli alcuni paragoni tra i suoi viaggi presenti con quelli del passato dei stessi luoghi, quando era giovane, con tanta più esperienza e conoscenza e niente incoscienza…

“Attraversiamo Irving e Fort Worth, diretti verso Abilene. La radio trasmette ripetutamente una canzone di George Strait, Run. Ci piace. Ricordo quando avevo l’età di Antonio – vent’anni – e passavo da queste parti inscatolato dentro una motorhome con cinque amici. Era il 1977, Jimmy Carter entrava alla Casa Bianca, Elvis Presley passava a miglior vita. Le canzoni dell’estate erano due, entrambe dei Fleetwood Mac: Don’t Stop e Dreams. La prima serviva per darci la carica; la seconda ci aiutava a sognare le ragazze. Due cose che, ai ventenni di ogni epoca, riescono benissimo.”

Rifare un viaggio del passato, rivedere i luoghi con occhi diversi, perché l’età è diversa, l’esperienza è diversa…
Rivedere i luoghi dove si è vissuto per brevi o lunghi periodi…
Rivedere luoghi dove si è nati, cresciuti e lasciati perché la vita ci ha portato lontano…
Rivedere i luoghi che abbiamo amato…

Le delusioni di alcuni luoghi dopo che con la fantasia ci aveva dato altre aspettative…come le aspettative della vita…

“ C’è un modo per complicarsi la vita: riempirla di aspettative. Accade sul lavoro, nelle amicizie, in amore, in famiglia.
Quando le aspettative vengono disattese, restiamo delusi. È il marchio di questi anni: sogni brevi e musi lunghi.
Una persona senza aspettative è robotica. Ma una persona con troppe aspettative è incosciente.
Le aspettative diventano pretese. Ci facciamo un filmato mentale…e poi ci restiamo male, se la realtà si rivela un piccolo horror.
Io mi aspettavo molto da El Paso…”

Come dicevo Severgnini in “Signori, si cambia” descrive sei viaggi, di questi viaggi quello che più mi è piaciuto e che farei volentieri è il primo, quello da Washington D.C. allo Stato di Washington con il figlio Antonio…un viaggio solo padre e figli, un viaggio per stare un po’ soli e trascorrere del tempo insieme per mettere a confronto due generazioni, trovare dei compromessi.
Questo viaggio non verrà effettuato tutto in treno ma alcuni tratti saranno fatti in autobus a lunga percorrenza e in auto…
Un viaggio nella storia americana…

“Vi siete mai chiesti perché la mia generazione, durante l’infanzia negli anni Sessanta, giocasse con le targhe e i colori delle auto? E perché i ragazzi, oggi, s’immergono in tablet e videogiochi? Il motivo è lo stesso. Evitare di ascoltare i monologhi dei genitori in vacanza, dopo averlo fatto tutto l’anno.”

Avete mai fatto un viaggio soli con vostro padre?
Io no, forse meglio così, conoscendomi e conoscendolo, non ci sarebbero stati compromessi in niente, avremmo litigato per tutto il viaggio e forse non avrei neanche terminato il viaggio….

La parte del viaggio più bella è quella in auto, “ una Toyota verso il West”, musica sotto fondo, che accompagna il viaggio, musica anni 60/70…

Un viaggio lungo ma vario…soprattutto nei paesaggi…

washington seattle

“Ce l’abbiamo fatta: eravamo a Washington D.C e siamo nello Stato di Washington. Abbiamo viaggiato dall’Atlantico al Pacifico, passando per il Golfo del Messico. Abbiamo toccato quindici Stati, attraversato undici grandi città, percorso 5002 miglia, pari a 8050 chilometri, di cui 4044 in treno, 845 in autobus, 3094 in automobile, 30 in metro, altrettanti in barca e 7 su un Segway.”

Il secondo viaggio, Trieste-Trapani, realizzato con alcuni colleghi, prima delle votazioni.
Viaggio di lavoro, intervistare i viaggiatori per chiedere opinioni sui candidati.

Un viaggio per me noioso, ho fatto un po’ fatica a leggerlo.

“Siamo partiti da Trieste, stiamo arrivando a Trapani dopo undici giorni, più di 2000 chilometri, 16 regioni, 30 stazioni, 27 treni e un autobus sostitutivo. Finisce col mare a destra, campi verdi a sinistra, tra ruderi, fichi d’India, cavalcavia e limoni.”

trieste trapani ok

Terzo viaggio, Berlino-Palermo, compagno di viaggio un collega giornalista tedesco, viaggio per confrontare servizi, città e treni tedeschi ed italiani, dove il ritardo dei mezzi italiani fanno parte di una tradizione.

“Ricordate che il Paese della dolce vita, oggi, non è l’Italia: è la Germania. La gente lavora, viaggia, si diverte, cena all’aperto, esce in compagnia. Mostra una contenuta diffidenza verso la politica e l’amministrazione, ma non la disprezza. Ebbene: tutto ciò, mentre siete in Germania, dovete dimenticarlo. Dite che l’Italia è molto più divertente! Perché? Che domande. Così i tedeschi scendono in vacanza a sud, noi saliamo a nord, e c’è più spazio per tutti.”

berlino palermo

Mosca-Lisbona, quarto viaggio, 6324 chilometri, con colleghi.

“Paesi che attraversiamo: Russia, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo.”

mosca lisbona

Sidney-Perth, quinto viaggio attraverso l’Australia, 4352 chilometri in tre giorni.

“Tarcoola, fondata dai cercatori d’oro nel 1901. Aveva duemila abitanti, oggi ne ha 2…I treni si fermano 8 volte la settimana, e qualcuno smonta. Non noi.”

sidney perth

Ultimo viaggio dall’Atlantico al Pacifico, Boston-Portland.
Bruce Springsteen cantava Land of Hope and Dreams:

“Grab your ticket and your suitcase
Thunder’s rolling down this track
Well you don’t know where you’re goin’ now
But you know you won’t be back.

Piglia il biglietto e la tua valigia
il tuono corre su questi binari
dunque non sai dove vai adesso
pero sai che non tornerai.”

Da Boston a Portland attraverso il Maine:

“lo Stato delle aragoste, Stephen King e Liv Tyler…”

Attraverso le Montagne Rocciose:

“Arrivando in treno dalla prateria, lo spettacolo è magnifico: le Montagne Rocciose chiudono l’orizzonte a occidente, come la sponda di un immenso biliardo.”

Luoghi sconosciuti…

“Chi venisse a Spookane ed esclamasse: «Ma che bella città!» sarabbe da sottoporre alla prova dell’etilometro….-10°C a giugno…difficile da pronunciare. «Spokàn», si dice. Significa «figli del sole» che per ora non si è visto…”

La cosa più divertente di questo viaggio?

“Un ritardo puntuale”.

La compagnia Amtrak segna gli orari di arrivo e le coincidenze calcolando già il ritardo, perché è una cosa normale per loro….

portland portland

Viaggiare in treno è senso di avventura, di libertà, di conoscenza, di rigenerazione….

Viaggio in treno come il viaggio della vita:
orari – ritardi
comodità – scomodità
stretto – confortevole
divertente – triste

I treni preparano alla vita e oltre.

“Chi ha provato Amtrak è pronto per prigioni, ospedali da campo, sommergibili, immagino tumulazioni.”

Il treno non come veicolo ma come luogo, un luogo dove la gente non tace.

“Si usano i compagni di viaggio come psicanalisti gratuiti. Stanno ad ascoltare, ogni tanto dicono la loro e, volendo, possiamo non rivederli più.”

Quindi il treno come terapia antidepressiva.

“Un viaggio può cambiare la vita.”

Dopo aver letto questo libro vien voglia di viaggiare, un piccola valige o un zaino, una cartina, un libro, la macchina fotografica…via…viaggiare per scoprire noi stessi….

Non serve andare lontano, come i viaggi raccontati in questo libro, ma semplicemente per una volta far finta di essere turisti nella nostra città o nella nostra regione.
Il turista vede con occhi diversi….vede la vita con occhi diversi…scopriremo tante cose che davamo per scontato e che invece non lo sono!!!!

Il viaggio apre la mente.
La mente rimane giovane.
Vedere il mondo che ci circonda con gli occhi di un bambino.

….Viaggiare ci farà ritornare giovani….

“Il viaggio in genere – il viaggio in treno in particolare – è un fertilizzante mentale: aiuta a far nascere le idee. Ma bisogna coltivarle, affinché crescano.”

Il treno è un viaggio sociale, aiuta a pensare.

Viaggiare produce stimoli.
Viaggiare aggiunge esperienza.
Viaggiare induce a correre qualche rischio.

…Viaggiare è VITA….

“Ogni viaggio, ogni incontro e ogni esperienza è fonte di conoscenza.”

Cose essenziali per un viaggio?
– Una cartina, Google Maps a volte non va…niente segnale internet in alcune zone…
– Letture, ottimi compagni di viaggio.

“Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.”
Oscar Wilde

Ecco la classifica di ottimi libri da viaggio:
Orgoglio e Pregiudizio
Il buio oltre la siepe
Camera con vista
12° Vita di Pi
13° Il diario di Bridget Jones
– La macchina fotografica…IMMANCABILE…

Signori, si cambia”, a volte è un po’ noioso, proprio come la vita!!!!!

É un libro che consiglio a chi ama viaggiare ma anche a chi vuole cambiare un po’ la vita.

Alla fine di un viaggio ci resta il ricordo brutto o bello non importa…l’importante è averlo fatto…abbiamo affrontato la VITA….

“Il viaggio in genere…è un’occasione per pensare, riassumere, confrontare; ma è soprattutto un modo per capire come siamo fatti, e cosa siamo diventati. Noi e il mondo intorno a noi.”

“Signori, si cambia” è stato un regalo di due amici, Caterina e Giorgio, in un momento particolare della nostra vita…per ora non è cambiata, ma presto la faremo cambiare….

Grazie….

Giudizio finale:
3 libri
Casa editrice: Rizzoli vintage
Pagine: 224
Prezzo di copertina: € 13.00

 

 

Buona lettura….

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