Fiaba 1: Hänsel e Gretel

“Chi mi mangia la casina
zuccherosa e sopraffina?”

Da millenni gli uomini raccontano storie.
E a trasmetterle sono stati gli anziani capifamiglia.

Queste storie erano destinate soprattutto ai bambini: ancora troppo piccoli per sostenere le prove della vita, hanno bisogno di una preparazione, un’iniziazione, un insegnamento; hanno bisogno di sentirsi raccontare la vita.
Ma anche chi si ritiene già ‘adulto’, e ha ormai imparato a temere e apprezzare la vita, può riconoscere in queste storie delle grandi verità, e anzi in maniera più matura comprenderne il profondo insegnamento.

“Le storie sono per chi le vuole ascoltare.”

Qualche giorno fa ho detto a mio marito che volevo inserire nel blog alcune favole e fiabe per i bambini, quindi gli ho chiesto secondo lui con quale fiaba iniziare…lui mi ha risposto Hänsel e Gretel…due fratellini solidali….cosa molto rara da trovare ora nelle famiglie…

Hänsel e Gretel è una fiaba dei fratelli Grimm, fratelli che fissarono sui libri le antiche fiabe della tradizione orale….

La fiaba ha certamente origine nel Medioevo, epoca in cui la scarsità di cibo e la diffusione della fame facevano dell’infanticidio una pratica comune.
Hänsel e Gretel non condannano il proprio genitore per il tentato abbandono; al contrario, semplicemente si “riscattano” portando loro in pegno grandi ricchezze con cui sfamarli.

La trama di Hänsel e Gretel è in gran parte identica a quella di Pollicino di Perrault; l’episodio dei sassolini e delle briciole di pane, per esempio.
Di Hänsel e Gretel è soprattutto nota l’immagine della “casa di marzapane“, che costituisce l’opposto della casa povera e affamata dei bambini, e la materializzazione quasi “eccessiva” dei loro desideri, ma si rivela al contempo una trappola per trasformarli in cibo; vi si potrebbe leggere qualche analogia con il Paese dei Balocchi di Carlo Collodi.

Le fiabe hanno sempre una morale, una lezione di vita, un insegnamento…cosa ci vuole insegnare questa fiaba?

Spesso i bambini quando arrivano all’età scolastica o prima ancora quando iniziano la scuola materna hanno paura dell’abbandono, hanno paura che la mamma e il papà lo lasciano da solo.
Quindi nella fiaba si evidenzia la necessità di superare l’angoscia di separazione.

In questa fiaba risalta il tentativo del bambino di aggrapparsi ai suoi genitori anche quando è giunto il momento di affrontare il mondo da solo.

Questa fiaba permette al bambino di fronteggiare le sue paure, alla fine i bambini escono vittoriosi e sconfiggono il nemico più minaccioso: la perfida strega.

All’inizio della fiaba Gretel dipende completamente da Hänsel, ma alla fine sarà lei a salvare tutti e due.

Le fiabe non aiutano solo i bambini a crescere ma anche gli adulti.
Spesso per noi adulti le fiabe sono pura fantasia, immaginazione…ma spesso, invece raccontano la realtà sotto una veste diversa.

“Perché si raccontano fiabe ai bambini? Perché rappresentano uno dei più bei giochi che bambini e adulti possano giocare insieme. Un gioco che non ha bisogno di oggetti (giocattoli) o di spazi (il cortile, il bosco) per essere svolto. Si sta seduti. Si gioca con le parole, con la mente, con le immagini, con i sentimenti.
(Gianni Rodari)”

Se volete raccontare la fiaba di Hänsel e Gretel, potete scaricare il pdf che trovate in questo post….

Hänsel e Gretel

Alla prossima fiaba o favola?

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2 pensieri riguardo “Fiaba 1: Hänsel e Gretel

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