Vita d’Autore: Grimm, Jacob e Wilhelm…i fratelli che fissarono sui libri le antiche fiabe della tradizione orale…”Fiabe del focolare”

“Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. “Non sei tu, mia regina”, lo specchio rispose.

Indovinate a chi è dedicata oggi “Vita d’Autore“?

Bravi!!!  Questa è la frase della fiaba più conosciuta, “Biancaneve e i sette nani“, dei fratelli Grimm, quindi oggi dedico questo post a dei fratelli che grazie alle loro fiabe ci hanno accompagnato nella nostra crescita, anzi nella crescita di milioni di generazioni.

I fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm, i fratelli che fissarono sui libri le antiche fiabe della tradizione orale, le “Fiabe del focolare“.

Tempo fa ho dedicato un post alla differenza tra fiabe e favole, i fratelli Grimm scrissero Fiabe.

Cos’è quindi una fiaba, la fiaba mette in scena storie senza tempo né luogo in cui i personaggi, solitamente rappresentati da uomini e donne, si ritrovano ad affrontare situazioni difficili, la favola mette in scena un’ambientazione del tutto diversa.
Il termine fiaba deriva dal latino fabula, cioè racconto, derivato a sua volta dal verbo fari, ovvero parlare, è una narrazione che ha per protagonisti personaggi fantastici come orchi, fate, streghe, draghi, giganti, maghi, spiriti benefici e malefici, le fiabe non hanno di solito un intento morale esplicito, ma hanno una finalità di intrattenimento.
Nelle fiabe troviamo spesso la magia, tempi e luoghi, che non sono ben determinati, iniziano infatti con “C’era una volta… in un paese lontano lontano…”, c’è la lotta tra il bene e il male, i buoni e i cattivi, il lieto fine è quasi sempre presente.
Le fiabe nascono spesso dai racconti popolari che vengono tramandate di generazione in generazione, i fratelli Jacob e Wilhelm Grimm sono ricordati per aver raccolto e rielaborato numerose fiabe popolari.

I fratelli Jacob e Wilhelm Grimm, entrambi nati nella seconda metà del Settecento, sono i più famosi scrittori di fiabe della cultura europea, sebbene non siano autori per bambini, erano infatti due studiosi della lingua e della cultura tedesca, professori in prestigiose università, che pubblicarono grammatiche, dizionari, saghe mitologiche, raccolte di leggi.
Sono state però le fiabe a dar loro la fama: le raccolsero dalla viva voce del popolo, convinti che si trattasse di un bagaglio culturale importante per affermare l’identità di una nazione che stava cercando di realizzare la propria unità politica.

I fratelli Grimm nacquero nel 1785 (Jacob) e nel 1786 (Wilhelm) a Hanau, vicino a Francoforte da Philip Wilhelm Grimm (1751-1796), avvocato, e Dorothea Zimmer (1756-1808), frequentarono il Friedrichs Gymnasium di Kassel e poi studiarono legge all’Università di Marburgo, furono allievi e amici del noto giurista tedesco Friedrich Carl von Savigny, del quale rielaborarono il pensiero e gli studi di metodologia della scienza e storiografia giuridiche.
Il primo era serio e taciturno, il secondo gaio e socievole, ma soffriva di cuore e doveva spesso stare a riposo, vissero insieme anche dopo il matrimonio di Jakob.
Wilhelm morì nel 1859, suo fratello maggiore Jacob nel 1863, sono sepolti nel cimitero di St. Matthäus Kirchhof a Schöneberg, un quartiere di Berlino.

I fratelli Grimm sono diventati celebri per aver raccolto ed elaborato moltissime fiabe della tradizione tedesca ed europea; l’idea fu di Jacob, professore di lettere e bibliotecario.
In questa impresa furono sostenuti e coadiuvati dagli amici Clemens Brentano e Achim von Arnim, che a loro volta si adoperavano per la valorizzazione del patrimonio letterario e folcloristico tedesco.
I fratelli Grimm condivisero la passione per le antiche tradizioni, la letteratura e le fiabe, che vollero trascrivere per evitare che fossero dimenticate: avevano in mente di collocare questa loro fatica all’interno di una grande opera cui stavano lavorando, che doveva porre i fondamenti culturali della loro patria.
Nei primi decenni dell’Ottocento i Tedeschi erano divisi in tanti piccoli Stati e sognavano una patria unita, i Grimm dedicarono la loro vita alla raccolta e alla pubblicazione del patrimonio comune di tutti i Tedeschi: le tradizioni, le leggi, il vocabolario, i miti, le saghe, persino le fiabe che ritennero importanti perché contenevano i sogni collettivi dei popoli.

Andavano in giro per le campagne facendosele raccontare dalle nonne, che le avevano udite nella loro infanzia dalle bisnonne, in una catena senza fine, e si stizzivano quando le vecchie, per essere credibili, citavano a riprova Perrault, lo scrittore francese che nel Seicento aveva fatto delle fiabe una moda da salotto.
Un fratello più piccolo disegnò la copertina del primo volume delle Fiabe per bambini e famiglie, che uscì per Natale nel 1812: un angelo custode figurava accanto ai protagonisti di Fratellino e sorellina, la storia di due bambini perseguitati da una cattiva matrigna.

Jakob e Wilhelm, quindi, furono scrittori a pieno titolo: non si limitarono a raccogliere e registrare, ma rielaborarono e svilupparono secondo la loro sensibilità artistica il materiale folcloristico e fu soprattutto Wilhelm a dedicarsi allo stile.
Nel 2005 l’UNESCO ha proclamato le fiabe dei Grimm patrimonio dell’umanità.

Cappuccetto rosso“, “Hansel e Gretel“, “Cenerentola“, “Il principe rospo“, “La guardiana di oche“, “I musicanti di Brema“: questi alcuni dei titoli delle fiabe dei fratelli Grimm, scritte per i piccoli apprezzate anche dai grandi.
Goethe, uno dei massimi autori tedeschi dell’Ottocento, disse del libro “Fiabe del Focolare”:

“un’opera scritta per far felici i bambini”

La raccolta di fiabe dei Grimm è il libro più letto nel mondo dopo la Bibbia.

Grande fortuna ha avuto al cinema, che ha contribuito a diffonderne la conoscenza dei fratelli Grimm: la fiaba di Biancaneve e i sette nani ispirò il primo lungometraggio in cartone animato di Walt Disney, nel 1937; Frau Holle ‒ La signora della neve ha ispirato un film con Giulietta Masina nel 1985; Hänsel e Gretel diventò un’opera lirica, con le musiche di Engelbert Humperdinck, nel 1894.

Da piccola mi hanno raccontato tante fiabe dei fratelli Grimm che io a mia volto ho raccontato ai miei fratelli e cugini più piccoli, il più bravo a raccontarle era mio nonno.

Alcune fiabe dei fratelli Grimm…quali ricordate di più? La vostra preferita?

Cappuccetto Rosso
Hänsel e Gretel
Biancaneve
Pollicino
Cenerentola
Raperonzolo
I musicanti di Brema
L’agnellino e il pesciolino
Il lupo e i sette caprettini
Il bambino capriccioso
Rosaspina
Il principe ranocchio
Tremotino
L’acqua della vita
La chiave d’oro
Biancaneve e Rosarossa
L’asinello
Gli gnomi
La pioggia di stelle
Storia di uno che se ne andò in cerca della paura Fiaba
Gatto e topo in società
I dodici fratelli
Il lupo e la volpe
I tre capelli d’oro del diavolo
Fratellino e sorellina
I sei cigni
Il cane e il passero
Le tre piume
Madama Holle
La casa nel bosco
La pappa dolce
Le briciole sulla tavola
Il principe e la principessa
L’uccello d’oro
La regina delle api
La serpe bianca
La fanciulla senza mani
Il prode piccolo sarto
L’oca d’oro
Il pescatore e sua moglie
Il ginepro
Il pifferaio di Hamelin
Sposabianca sposanera
Il pentolino magico
Riccidoro
Il tavolino magico
Le Stelle D’oro
Il gatto con gli stivali
Il ricco e il povero
La guardiana di oche
I tre porcellini
I sette corvi

 

Buona lettura….

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