Recensione 8: Storia di una ladra di libri

“ E’ la storia di una di quei sopravvissuti – un’esperta nell’arte di essere lasciata dietro – che, fra le cose, riguarda:
– una ragazza;
– qualche parola;
– un suonatore di fisarmonica;
– alcuni tedeschi fanatici;
– un pugile ebreo;
– e un bel po’ di furti.

Ho visto la ladra di libri tre volte.

La prima volta la terra era tutta bianca, la seconda era rosso, la terza…la ladra di libri era lontana dalla sua patria…”

Siamo nel 1939, Germania nazista, Hitler è al potere, inizia la fuga dei comunisti e degli ebrei.

“ Un treno viaggia veloce.
Era carico di essere umani.
Nel terzo vagone morì un bambino di 6 anni.”

La nostra ladra di libri, Liesel Memineer, ha solo 9 anni e vedrà morire suo fratello di 6 anni.
E’ sul treno in viaggio verso Molching, un paesino vicino Monaco, è con la sua mamma e il suo fratellino.
La loro mamma deve lasciare la Germania perché comunista, e loro devono essere adottati da una famiglia tedesca, ma il suo fratellino non ce l’ha fa, un breve e gelido funerale…qui la ladra di libri inizierà la sua carriera di ladra…primo libro…” Il manuale del necroforo”.

A Molching ci sono i genitori adottivi, Hans e Rose Hubermann.

“ Hans Hubermann:
Amava fumare.
La sola cosa che gli piaceva di più del fumo era arrotolare le sigarette.
Era un imbianchino e suonava la fisarmonica.
Gli occhi erano di bontà e d’argento, di un argento soffice, liquido.”

“ Rose Hubermann:
Era alta un metro e cinquantacinque, e portava raccolti in una crocchia i capelli grigio-bruni.
Per arrotondare le entrate lavava e stirava per conto di cinque tra le più facoltose famiglie di Molching.
La sua cucina era pessima.
Burbera ma da un cuore grande.
Nei momenti critici, era una donna in gamba.”

lo scrittore, Markus Zusak, attraverso una narratrice d’eccezione, che piange, si emoziona, ha un cuore grande, racconta la vita prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, vista con gli occhi di una ragazza che amava le parole ma non sapeva ancora come usarle….

Un racconto romantico, dolce, ma allo stesso tempo crudele e triste…
La Seconda Guerra Mondiale ha cambiato la vita di molti, ebrei, tedeschi…tutto il mondo è stato travolto dalla follia di un uomo, un uomo fanatico e dei suoi seguaci.
Il libro ci parlerà di come la vita è stata dura per gli ebrei ma anche per quei tedeschi che erano costretti ad accettare certe condizione imposte dal partito nazista e se non accettavano venivano puniti…

La crudeltà di questa guerra non era solo sugli esseri umani ma anche sui libri…
I libri con le parole di libertà, di uguaglianza venivano bruciati, certe parole rendono liberi…

Un giorno una ladra di libri salverà un libro dal rogo…un giorno un libro salverà la vita a quella ladra di libri…

Ricordo che quando avevo 9 anni anch’io ho avuto la mia narratrice d’eccezione, mi raccontava la sua Seconda Guerra Mondiale, mi leggeva libri che parlavano della guerra come se mi stesse leggendo una favola, mia nonna…
Mia nonna aveva vissuto la guerra, la miseria, la paura, la città piena di soldati, lei una donna incinta con a casa 3 figlie femmine, un giorno mio nonno fu chiamato per il fronte, lei mi raccontava che non partivano solo i capofamiglia con 5 figli, lui doveva partire, stava per salire sul treno quando fu richiamato, non doveva più partire, la moglie aveva partorito gemelli, certo altre 2 figlie ma quelle figlie gli hanno salvato la vita…quel treno non arrivò mai a destinazione…una bomba…tutti morti…

Anche il papà adottivo di Liesel partirà per la sua seconda guerra, aveva fatto la prima quando era giovane, e si salvò, la seconda alla mezza età, si salverà, ma…

Quando Liesel arriva dai suoi genitori adottivi a 9 anni, è analfabeta, nasconde il libro raccolto nella neve e ha tanta voglia di sapere e conoscere le parole contenute in quel libro.
Hans ha capito il disagio di Liesel e la grande voglia di conoscenza, con la bontà e la sua pazienza le insegnerà a leggere, a conoscere le parole e il loro significato, spesso leggono durante la notte, quando Liesel si sveglia dopo i suoi incubi…papà Hans è li seduto vicino al suo letto che la protegge…

Spesso per il suo problema con la lettura verrà presa in giro dai compagni di scuola, i bulli, ma lei si saprà difendere bene…i libri e le parole aiutano…

Liesel ha un compagno, un amico di avventure e di giochi e…complice di furti…Rudy Steiner.

“ Rudy, ossessionato dall’atleta nero americano Jesse Owens.
8 mesi più grande di Liesel, gambe ossute, denti aguzzi, occhi azzurri, capelli color limone.”

Jesse Owens
Jesse Owens Olimpiadi Berlino 1936

Inizi anni ’40, grande falò in piazza, si bruciano libri, una ragazza, una ladra, ne ruberò uno, l’ho nasconderà sotto il suo cappotto, un complice, Hans…il libro fuma sotto il suo cappotto…”L’uomo invisibile” dello scrittore inglese H.G.Welles….
Secondo libro rubato…
Una donna ha visto il furto….

h g welles
H.G.Welles scrittore inglese, autore ” L’uomo invisibile”

Quell’anno la ladra di libri iniziò la sua attività…una grande biblioteca, ben fornita, la donna che l’aveva vista rubare, Ilsa Hermann, la casa del sindaco di Molching…

Rose per arrotondare le entrate lavava e stirava i panni di alcune delle famiglie più ricche del paese e Liesel l’aiutava andando a prendere i panni sporchi e poi riportarli puliti e stirati, una di queste famiglie sono gli Hermann, il sindaco e sua moglie Ilsa.

Ilsa Hermann è una donna strana, sempre triste e silenziosa, ma con Liesel riesce a parlare grazie ad una passione, l’amore per i libri, ed ad un dolore, Ilsa ha perso un figlio durante la guerra e Liesel suo fratello…

Non tutti i tedeschi odiano gli ebrei, Hans Hebermann, non li odia, questo è causa non solo della mancanza di lavoro, perché non iscritto al partito, ma è anche causa del litigio con il figlio che non parlerà più con lui.

Hans ama tutti e aiuta tutti, porta gioia con la sua fisarmonica, a volte solo in cambio di un pezzo di pane.

Un ebreo gli insegnò a suonarla…

Durante la prima guerra mondiale Hans conobbe un ebreo che suonava la fisarmonica, un maestro di musica, Erik Vandenberg, diventarono grandi amici, si aiutavano, Hans imparò a suonare la fisarmonica.
Il suo amico morì per salvargli la vita e lui fece una promessa a sua moglie e al suo bambino, che se un giorno avessero avuto bisogno di aiuto lui ci sarebbe stato.

Novembre 1940, una promessa da mantenere, gli viene chiesto di nascondere in casa sua il figlio del suo amico, Max Vandenburg, un ragazzo di 24 anni.

Max e Liesel diventano molto amici, condividono i loro incubi, le loro paure, i loro sogni.

“Max, ha i capelli come piume.”

Nel 1941 la guerra, oltre alle vittime, porta povertà, niente lavoro, anche quelle famiglie più ricche non danno più lavoro, anche Rose Hubermann resterà senza lavoro.

Liesel e Rudy aumentano i loro furti, mele, patate e…libri…

Max si ammala, Liesel ruba i libri per leggerli a Max, giorno e notte, Max non deve morire…finalmente Max si sveglia…

Siamo nel 1942 i nazisti controllano le cantine da autorizzare a rifugi in caso di bombardamenti, quella degli Hubermann, fortunatamente non è idonea.
Le sirene iniziano a suonare anche a Molching, Liesel legge nel rifugio per tutti, Max, solo nella sua cantina, riesce dopo 2 anni a vedere il cielo da una finestra della casa…

“Una ruba i libri.
L’altro ruba il cielo.”

Gli ebrei sfilano per le vie del paese, diretti ai campi di concentramento, vengono umiliati, occhi bassi sulla strada, nessuno si deve avvicinare a loro, nessuno deve parlare con loro, nessuno deve dare da bere a loro, nessuno deve dare da mangiare a loro, ma…Hans non può far finta di niente, lui deve fare qualcosa, sa le conseguenze, ma…deve…
Hans prende il pane che quel giorno a guadagnato con il suo lavoro e lo dà ad un ebreo…
Hans verrà frustato per quel gesto ma non è abbastanza per i nazisti…

Mentre Hans aspetta la sua vera punizione Max deve lasciare la casa degli Hubermann.

In “Storia di una ladra di libri” troviamo dei passaggi stupendi, poetici e dei passaggi drammatici, che descrivono i campi di concentramento e quello che hanno provato gli ebrei in quelle finte docce prima di esalare l’ultimo respiro.

“ Era a casa, tra i libri del sindaco, libri di ogni forma e colore, con i loro titoli d’argento e d’oro.
Sentiva l’odore delle loro pagine. Poteva quasi gustare le parole.”

“ Nelle strade c’erano pochissime persone. Pioggia come trucioli di matita grigia.”

“ Le loro anime si alzavano in piedi quando i loro corpi cessavano di cercare fessure nella porta. Le loro unghie avevano graffiato il legno, e in qualche caso vi si erano piantate dentro con la pura forza della disperazione, e i loro spiriti venivano verso di me, tra le mie braccia, e ci arrampicavamo fuori da quelle docce, sul tetto e più su ancora, nel respiro sicuro dell’eternità.”

1942, le vite degli Hubermann e degli Steiner verranno sconvolte, Hans viene costritto, come punizione per aver dato un pezzo di pane ad un ebreo, Alex Steiner, papà di Rudy, verrà anche lui costritto per essersi rifiutato di mandare suo figlio Rudy, grande atleta, al campo d’addestramento nazista.
Sarà stata una giusta decisione?

Questa guerra farà tante vittime tra innocenti e no, tanti ragazzi non torneranno più a casa e chi torna muore per le crudeltà viste e per essere sopravvissuto.

Hans si salverà, rimarrà solo ferito ad una gamba e rimandato a casa.

Ma ormai la guerra è giunta anche a Molching, quella notte le sirene non suonano, una bomba cade in via Himmelstrass…

“ Himmel = Paradiso “

Tutti dormono, Liesel, la nostra ladra di libri, scrive nella sua cantina, ha finito il libro della sua vita e si addormenta…

Liesel un giorno ha salvato un libro dalle fiamme e quella notte un libro ha salvato Liesel dalle fiamme…

“ L’aveva desiderato così a lungo. Deve averla amata terribilmente, così terribilmente che non chiese mai più le sue labbra, e sarebbe sceso nella tomba senza averle conosciute.”

1945, ritroviamo Liesel nel negozio di sartoria di Alex Steiner, la guerra è finita, gli alleati hanno occupato la Germania, Hitler, il Führer, il 30 aprile alle 15.30 si è suicidato nel suo bunker, tanti amici e parenti non ci sono più, ma ecco che un amico entra, il ragazzo dai capelli come piume, Max…

Liesel e Max si abbracciano felici di rivedersi….

La terza volta….siamo in Australia…la nostra narratrice ritrova Liesel, giunta alla fine dei suoi giorni, ha avuto una vita lunga, si è sposata, ha avuto una famiglia numerosa, lei e Max sono rimasti amici fino alla fine dei loro giorni…

Grande libro, adatto ai ragazzi, un libro che insegna loro come affrontare le difficoltà, le paure…grazie all’amore della famiglia e degli amici veri, delle parole, dei sogni…

Parla con il cuore, i ragazzi durante la guerra dovevano crescere in fretta, però non dimenticavano la loro età, i giochi, la voglia di stare con altri coetanei, aiutarsi ad affrontare le difficoltà e le paure insieme…

Le difficoltà aiutano a crescere…

Storia di una ladra di libri scritto da Markus Zusak nel 2005 con il titolo “ La bambina che salvava i libri “, ma dopo l’uscita del film nel 2013 con, appunto, il titolo “ Storia di una ladra di libri “ anche il libro cambiò titolo.

Ho visto anche il film, molto bello, realizzato bene, con un cast eccezionale:
Sophie Nélisse, Emily Watson e il grande Geoffrey Rush che interpreta Hans Hubermann, grande interpretazione.

film
Film “Storia di una ladra di libri” Sophie Nélisse, Emily Watson e  Geoffrey Rush

Un consiglio, leggete prima il libro….

“ La gente tende a notare i colori di una giornata solo all’inizio e alla fine, ma per me è chiaro che in un giorno si susseguono un’infinità di sfumature e tinte, in ogni istante. Una singola ora può essere composta da migliaia di colori diversi, gialli cerei, azzurri plumbei, tenebrosa oscurità. Nel mio lavoro mi picco di notarli tutti.”

 

Giudizio finale:
5 libri
Casa editrice: Frassinelli
Pagine: 562
Prezzo di copertina: € 16.90

 

 

Buona lettura….

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6 pensieri riguardo “Recensione 8: Storia di una ladra di libri

  1. Bella recensione: mi hai fatto tornare in mente tutte le emozioni che il libro prima e poi il film mi hanno fatto provare. Devo dire che questo è stato uno dei rari casi in cui, almeno secondo me, la pellicola si è dimostrata all’altezza dell’originale 😉

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