Vita d’Autore: Agatha Christie…la più grande scrittrice di gialli di sempre

Un archeologo è il miglior marito che una donna possa avere: più lei diventa vecchia, più lui s’interessa a lei.

Il 12 gennaio di 42 anni fa moriva una delle più grandi scrittrici di gialli, Agatha Christie.

Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan, nota come Agatha Christie nata a Torquay, il 15 settembre 1890 morta a Wallingford il 12 gennaio 1976, è stata una scrittrice e drammaturga britannica.

Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l’hanno resa celebre, numerosi racconti, 19 opere teatrali e anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Considerata una delle scrittrici più influenti e prolifiche del XX secolo, giallista di fama mondiale, curò sempre i suoi romanzi con grande abilità, creando atmosfere intriganti, descrizioni accurate, senso della suspense e della sintesi, ambientazioni realistiche e dettagliate.
I suoi personaggi famosi in tutto il mondo sono l’investigatore belga un po’ enigmatico Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché acuta indagatrice con la passione del crimine, Miss Marple.

Figlia di padre statunitense, Fred Miller, e madre britannica, Clara Boehmer.

Da bambina aveva un carattere timido e ritirato, rifiutava le sue bambole per giocare con amici immaginari, suo padre, viveva affittando appartamenti, passava la giornata a giocare a carte e morì quando lei aveva 11 anni, lasciando la moglie e i figli in bancarotta.
Agatha Christie crebbe dunque in una famiglia borghese e non avendo frequentato alcuna scuola, viene istruita dalla madre, donna della buona società e nonché dalla nonna e dalle governanti di casa, nel frattempo si appassiona alla musica e, nel 1906, va a Parigi per studiare canto: vuole diventare una cantante lirica, ma gli studi non le danno molte soddisfazioni, decide così di tornare in Inghilterra dove conoscerà Archibald Christie, colonnello della Royal Flying Corps, con cui si fidanza.

Durante la prima guerra mondiale, lavora presso l’ospedale di Torquay, lì impara molto sui veleni e sui medicinali, cosa che le tornerà molto utile quando, ispirata da queste conoscenze, deciderà di scrivere romanzi gialli, stimolata anche da una scommessa che aveva fatto con sua sorella, la quale riteneva che non sarebbe riuscita a diventare una scrittrice di polizieschi.
Il 24 dicembre 1914 si sposa con Archibald con una cerimonia semplice e nel 1919 nascerà la sua unica figlia, Rosalind.

L’ispirazione di inventare un personaggio da romanzo giallo venne oltre che dalla sua conoscenza sui veleni appresa al dispensario, dalla lettura dei libri che i degenti lasciavano in ospedale, libri che davano vita a personaggi ricchi di suggestione come l’Arsenio Lupin di Maurice Leblanc o il giornalista-investigatore Joseph Rouletabille, di Gaston Leroux.
Le venne così l’idea di inventare a sua volta un personaggio che fosse abile come lo Sherlock Holmes di Conan Doyle ma che non gli somigliasse troppo, sia nell’aspetto sia nella conduzione delle indagini.

Nel 1920 uscirà il suo primo romanzo con Hercule Poirot come protagonista, The Mysterious Affair at Styles (Poirot a Styles Court).
Con un finanziamento del British Museum nel 1923 parte insieme con il marito per un viaggio intorno al mondo; nello stesso anno firma un contratto con la rivista “Sketch” per scrivere dodici racconti che abbiano come protagonista Hercule Poirot.

Nel 1926 la vita della Christie è scossa da due eventi traumatizzanti: muore sua madre e suo marito chiede il divorzio.
Agatha improvvisamente scompare dalla sua casa, vagabondando in stato di amnesia (qualcuno però malignerà che potrebbe essersi trattato di una montatura pubblicitaria); il caso desta grande scalpore e dopo una decina di giorni viene ritrovata a Harrogate, località termale dell’Inghilterra settentrionale, dove soggiornava in un albergo del posto registrata con il nome dell’amante del marito, non sa dare alcuna spiegazione al riguardo, il suo biografo, nel 2001, ha riscoperto un documento, secondo il quale la scrittrice scappò e si nascose nell’hotel dove venne ritrovata, nella speranza che il marito Archie venisse incolpato dell’omicidio e occultamento di cadavere, perché Archie la tradiva con la sua segretaria.

Dopo il divorzio Agatha conserverà comunque il cognome del marito solo per ragioni commerciali.

Nei tre anni successivi la sua produzione letteraria conosce una stasi, poi, durante un viaggio in treno verso Bagdad, trova l’ispirazione per Assassinio sull’Orient Express, considerato uno dei suoi capolavori.
Durante questo viaggio conosce l’archeologo Max Mallowan, molto più giovane, che sposerà nel 1930.

Nello stesso anno, la Christie incomincia anche la stesura di La morte nel villaggio, il primo romanzo con protagonista Miss Marple, una vecchietta tranquilla e assennata che vive nel paese in apparenza molto tranquillo di St. Mary Mead: fragile di aspetto, ma esperta di criminologia e di natura umana, Jane Marple alterna l’attività investigativa al lavoro a maglia.

Nel 1947 il suo successo è ormai talmente radicato che la Regina Mary, al compimento dei suoi ottant’anni, chiede alla scrittrice, come regalo di compleanno, la composizione di una commedia, la Christie, assai lusingata della richiesta, stende il racconto “Tre topolini ciechi“, che la Regina dimostrò in seguito di gradire moltissimo.

Dal 1952 viene ininterrottamente rappresentata in un teatro londinese una sua commedia, The Mousetrap (Trappola per topi), ispirata a un racconto della raccolta Three Blind Mice and Other Stories, Agatha Christie ha scritto altri diciassette lavori teatrali.
L’ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot, Sipario, venne pubblicato poco prima della sua morte nel 1975, è proprio in quel romanzo che Agatha Christie decide di far morire il suo famoso investigatore, la notizia della morte di Poirot era peraltro apparsa sulla prima pagina del Times il 6 agosto dello stesso anno.

Agatha Christie muore il 12 gennaio 1976 a Wallingford nella sua casa di campagna; verrà sepolta nel cimitero di Cholsey, nell’Oxfordshire, nella stessa tomba, due anni dopo, verrà tumulata anche la salma del marito.

La sua unica figlia, Rosalind Margaret Hicks, morì alla stessa età di lei il 28 ottobre 2004.

I suoi romanzi sono stati tradotti in 103 lingue, in alcuni casi è diventata talmente popolare da sfiorare il mito, in Nicaragua venne emesso un francobollo con l’effigie di Poirot, nel 1971 le viene assegnata la massima onorificenza concessa dalla Gran Bretagna ad una donna: il D.B.E. (Dama dell’Impero Britannico).

Se oggi abbiamo capolavori come Dieci Piccoli Indiani, Assassinio sull’Orient Express e Sipario è grazie a lei, grazie anche per aver fatto entrare nell’immaginario comune due personaggi iconici come Poirot e Miss Marple.

Alcune curiosità su Agatha Christie:
– Hercule Poirot è ispirato a una persona realmente esistente: un belga che la stessa Christie vide scendere da un pullman nei primi anni ’10, la sua camminata stramba e la particolarità del suo volto e dei suoi baffi colpirono la scrittrice che decise di “usarlo” come protagonista per svariati suoi romanzi.

– Fin dai primi romanzi si intuisce che Agatha Christie non adora la violenz, la maggior parte degli omicidi avviene per avvelenamento e solo in rari casi il killer usa una pistola o le maniere forti.

– Molti hanno un’immagine di lei corrucciata, impegnata 24 ore su 24 a scrivere, scrivere, scrivere, invece adorava surfare ed è spesso andata in cerca di onde giganti in Sud Africa e ad Honolulu.

– Il New York Times ha dedicato una copertina a Poirot negli anni ’50, in occasione della pubblicazione di Sipario, opera in cui muore il noto investigatore belga, il quotidiano americano ha dedicato un necrologio in prima pagina a questo iconico personaggio.

“Solo perché un problema non è ancora stato risolto non è detto che sia impossibile da risolvere.”

 

Buona lettura

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4 pensieri riguardo “Vita d’Autore: Agatha Christie…la più grande scrittrice di gialli di sempre

  1. Leggere la biografia di questa meravigliosa autrice, che così tanto ha donato al mondo tramite la sua penna e acume, mi ha riportato alla mia infanzia, quando iniziai a divorare, uno dietro l’altro, tutti i suoi romanzi che riuscivo a scovare nella mia libreria. Grazie infinite per questo bell’articolo!

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      1. I miei preferiti sono stati “Dieci Piccoli Indiani” e “Assassinio sull’Orient Express”, che ha influenzato un videogioco della fine degli anni ’90, “The Last Express”, che per i tempi fu totalmente all’avanguardia – nonché una vera delizia per quei giocatori che avevano letto e amato il romanzo della Christie. Se ti piace il genere (un’avventura grafica con molta narrazione), lo hanno recentemente reso disponibile per PC, iOS e Android 😉

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