Recensione 7: Northanger Abbey

Oggi 16 dicembre si celebra il compleaano di Jane Austen

“Nessuno che avesse conosciuto Catherine Morland al tempo della sua infanzia, avrebbe veduto in lei una futura eroina. La sua condizione, il carattere dei genitori, il suo aspetto e la sua natura, tutto le era avverso.”

Northanger Abbey o L’abbazia di Northanger, quinto libro in ordine di pubblicazione ma primo libro in ordine di scrittura, di Jane Austen.
Northanger Abbey finito nel 1803 ma pubblicato solo un anno dopo la morte della scrittrice, nel dicembre del 1818.
Questo romanzo era destinato ad una immediata pubblicazione, ceduto a un editore, giunse a essere annunciato, e l’autrice non è mai riuscita a sapere perché le cose siano rimaste ferme a quel punto, perché acquistare i diritti di un romanzo per poi non pubblicarlo?
Successivamente alla sua morte i familiari riacquistarono i diritti e pubblicarono il romanzo.

Northanger Abbey è il romanzo meno conosciuto, diverso dai suoi successivi romanzi, qui l’autrice ha un rapporto diretto con il lettore, lei racconto in prima persona le avventure della sua eroina, Catherine.

L’eroina di Northanger Abbey è una eroina un po’ diversa dalle altre, è una adolescente alle prese con le difficoltà tipiche di quell’età, quando non si sa se essere bambini o adulti, l’età di passaggio, con quei problemi sempre uguali in qualsiasi epoca.

“Aveva un cuore affettuoso, una natura gaia e aperta, senza presunzioni né affettazioni – i modi liberi appena dalla timidezza e la goffaggine infantile; l’aspetto gradevole, e, nei momenti migliori, bello – e la mente ignara e inconsapevole come suole essere la mente femminile a 17 anni.”

Così la Austen ci accompagna attraverso il racconto a vivere la crescita di Catherine da ragazza di 17 anni ingenua e con tanta fantasia a donna forte e con i piedi ben piantati in terra, imparerà a conoscere le persone che la circondano per quello che realmente sono.

Catherine Morland è una ragazza come tante, fino ai 15 anni considerata non molto bella, amava fare giochi da maschiaccio, non amava studiare, amava però leggere libro ricchi di misteri, poi iniziò il suo cambiamento, diventare più femminile, comportarsi da ragazza e pensare all’amore.

Qui la Austen vuole far comprendere a tante ragazze che si credono bruttine che si cambia con l’età, l’aspetto con l’età cambia…

Dop le prime pagine dove si racconta del primo mutamento di Catherina da bambina a ragazza, il racconto ci porta alla seconda fase del suo divenire eroina…

Tutto inizia con una vacanza, come ospite dei suoi vicini il signore e la signora Allen, a Bath, un paesino termale, frequentato dai signori di quei tempi…qui si troverà avvolta in un mondo tanto diverso dal suo, fatto di balli, pettegolezzi, dell’apparire quello che non si è…

A Bath Catherine conoscerà le falsità, l’invidia, i tradimenti, le umiliazioni, la superbia, le finte amicizie, quelle di convenienza, ma conoscerà anche l’amore e le vere amicizie, quelle che possono durare nel tempo, quelle sincere…

Come sempre nei romanzi della Austen troviamo sempre il confronto tra la società benestante dove la priorità è quella di apparire e la società media più sincera, ricca di valori, ama confrontare le tante personalità degli uomini, sempre descrivendo il tutto con tanta ironia.

“La signora Allen era una di quelle numerose creature la cui compagnia può suscitare come unica emozione la sorpresa che vi sia stato un uomo al mondo che le abbia trovate tanto gradevoli da sposarle. Non era bella, non aveva intelligenza, né grandi talenti né modi eleganti. Un aspetto da gentildonna, un carattere quieto e pigramente buono e una mentalità frivola era tutto quanto poteva spiegare il suo essere stata scelta da un uomo intelligente e assennato qual era il signor Allen.”

A Bath Catherine farà la conoscenza di due famiglie, tra loro molto differenti, che contribuiranno alla sua crescita, i Thorpe e i Tilney, due famiglie benestanti.

Le giornate a Bath trascorrevano tra visitare botteghe con la signora Allen, “i vestiti erano la sua passione”, la sala delle terme, “dove recarsi e dove pavoneggiarsi avanti e indietro per un’ora, guardando tutti e non parlare con nessuno”, balli la sera….

A uno di questi balli Catherine conoscerà Henry Tilney, un aristocratico, 24/25 anni, alto, aspetto gradevole, sguardo intelligente e pieno di vita, modi piacevoli, era un ecclesiastico.
La serata trascorre piacevolmente…ma dopo quella sera il signor Tilney scompare, ecco che nell’immaginazione di Catherine, egli diventa un mistero, un eroe, come quello dei suoi romanzi…deve trovarlo e conoscerlo meglio…ma nessuno lo conosce!!!

Nel frattempo arriva la famiglia Thorpe e subito inizia una bella amicizia tra Catherine e Isabella, la figlia maggiore, 21 anni, molto bella.
Ma questa sarà una vera amicizia?
Un’amicizia sincera o no?
Catherine si potrà fidare di Isabella?

Isabella è l’opposto, come carattere, di Catherine, è scaltra, ama essere sempre al centro dell’attenzione, soprattutto maschile, anche se, come Catherine scoprirà successivamente, fidanzata con James Morland, suo fratello maggiore.

Isabella non è in cerca dell’amore vero, ma di qualcuno di molto ricco, che può darle più agi, invece Catherine cerca l’amore…e forse la trovato…Henry Tilney…ma dov’è?

Dopo qualche settimana Henry Tilney ritorna accompagnato dal suo padre, il generale Tilney, e sua sorella, Eleanor.

“Ogni giovane signora può sentirsi vicina alla mia eroina in questo momento fatale, poiché ogni giovane signora ha, in un momento della sua vita, conosciuto un analogo turbamento. Tutte sono state, o quanto meno si sono credute, in pericolo per l’attenzione di qualcuno che desideravano allontanare; e tutte sono state ansiose e desiderose delle attenzioni di qualcuno al quale volevano piacere.”

Infatti durante l’assenza di Henry Tilney, è arrivato a Bath John Thorpe, fratello di Isabella e grande amico di James, fratello di Catherine.
John corteggia in maniera assidua Catherine, ma a lei non gradisce questa corte, trova John particolarmente antipatico, molto bugiardo, spaccone, non affascinante intellettualmente, un uomo che crede di essere affascinante e che tutte le donne lo ammirano.

Catherine desiderava ballare con Henry e sperava in un suo invito prima dell’arrivo di John.

“Con quale scintillio negli occhi e quale felice ansia nel gesto acconsentì alla richiesta, e con quale gradevole batticuore andò con lui nella fila dei danzatori, non è difficile da immaginarsi.”

Anche Henry Tilney trova insopportabile e maleducato John Thorpe, geloso delle attenzioni di Henry verso Catherine, si sente minacciato e cerca con le bugie di distogliere Catherine da Henry.

“Quel gentiluomo mi avrebbe davvero spazientito se fosse rimasto con voi mezzo minuto di più. Non ha il diritto di distogliere da me l’attenzione della mia dama. Abbiamo stipulato un contratto di reciproca piacevolezza per la durata di una sera, e tutta la nostra piacevolezza appartiene a noi per questo periodo. Nessuno può imporsi all’attenzione di uno di noi senza recare offesa all’altro. Vedo nella contraddanza un emblema di matrimonio. La felicità e la condiscendenza sono in entrambi i casi i doveri principali; e gli uomini che preferiscono non danzare o non sposarsi non devono occuparsi delle mogli o delle donne degli altri.”

Catherina inizia così a frequentare Eleanor, la sorella di Henry, una ragazza molto sincera, una amica più vera, anche il generale la invita spesso da loro e la invita anche ad essere loro ospite all’Abbazia di Northanger.
Per Catherine un sogno che si realizza, vivere un’avventura come quella delle eroine dei suoi romanzi, misteri da scoprire e poi….stare vicino al suo eroe…Henry Tilney.

L’Abbazia è proprio come quella della sua fantasia, un luogo di misteri, tante stanze e passaggi segreti, anche il giardino sembra un labirinto, inoltre il generale Tilney inizia a comportarsi stranamente, ad essere misterioso, la fantasia di Catherine la porta a credere che in realtà la signora Tilney non sia veramente morta, ma tenuta prigioniera dal marito, chissà dove, in quale stanza….ma i misteri da scoprire e che scoprirà sono altri…

Catherine non scoprirà i misteri come sono nella sua fantasia, ma i misteri della vita, della gioia e del dolore, dell’amore e dell’odio, della sincerità e della falsità, della generosità e dell’invidia.

Qui inizierà la metamorfosi e la crescita interiore di Catherine.

I giorni trascorrono piacevoli, tutti le vogliono bene, le notizie che arrivano le fanno capire la falsità di Isabella, rompe la promessa di matrimonio con James Morland, civetta con il capitano Frederick Tilney, ma poi va in cerca di qualcuno più facoltoso….

E’ arrivato il momento per Catherine di diventare una eroina, di crescere…
Una sera, senza nessuna spiegazione, Catherina verrà cacciata dal generale dall’Abbazia, sarà costretta anche a viaggiare da sola fino a casa sua…

“Il viaggio non aveva terrori per lei; e lo iniziò, né temendone la lunghezza, né avvertendone la solitudine.”

Il viaggio verso casa è in realtà il viaggio verso l’età adulta…affrontare le sue paure per crescere…

“ «Bene» proseguì filosoficamente sua madre «sono felice di non aver saputo del tuo viaggio; ma ora che tutto è finito forse non è stato un gran male. E’ sempre bene per i giovani venir costretti a cavarsela da soli; e tu sai bene, mia cara Catherine, che sei sempre stata una sventata; ma ora devi essere stata costretta a prestare attenzione a tutto, con tanti cambi e altri problemi; e spero che tu non abbia dimenticato nulla.»”

Nei suoi romanzi la Austen mette sempre in evidenza i lati più negativi delle persone, creando un personaggio che impersona questi sentimenti, in Notharger Abbey è John Thorpe, apparentemente un bravo ragazzo, ma come aveva capito bene Catherine, in realtà era uno di cui non fidarsi, molto bugiardo, tanto invidioso…

Non ottenendo l’oggetto del suo desiderio, Catherine, decide che deve distruggere la sua felicità, prima a fatto credere al generale Tilney che Catherine era di famiglia facoltosa poi alla prima occasione la messa in cattiva luce, parlando male di lei e della sua famiglia.

La Austen vuol far capire quanto l’invidia e la cattiveria possono distruggere una persona.

Catherine però ne esce eroica, ora è una donna, ha imparato a capire di chi fidarsi.

Ma Henry Tilney invece si lascerà convincere dal padre, come sempre, o cercherà di credere al suo amore per Catherine?
Seguirà il suo cuore?

Come in tutti i romanzi della Austen, anche in Notharger Abbey, sono messi in evidenza i legami familiari, come a volte la famiglia può essere una buona consigliera ma a volte no…

“Lascio decidere a chiunque sia interessato alla cosa se la tendenza di questo libro sia di raccontare al tirannia paterna o di premiare la disobbedienza familiare.”

 

Giudizio finale: (Libro adatto agli adolescenti che si trovano ad affrontare quelle che loro credono grandi ostacoli e difficoltà, le loro paure…tipiche di quell’età….
4 libri
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 257
Prezzo di copertina: € 10.00
Acquisto su: Amazon € 8.50

 

 

Buona lettura….

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4 pensieri riguardo “Recensione 7: Northanger Abbey

  1. Anche a me è piaciuto tanto questo libro. Ho letto quasi tutto della Austen e dopo “Mansfield Park” che mi è piaciuto pochissimo, ho ritrovato l’amore per Jane tra le pagine di questo suo romanzo. Catherine mi ha ricordato molto Elizabeth di “Orgoglio e Pregiudizio”.
    Sicuramente tra i miei preferiti di questa autrice.

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