Vita d’Autori: Gianni Rodari…un amore per i bambini

“Nel paese della bugia, la verità è una malattia.”

Buonasera a tutti voi che mi leggete, ieri, 23 Ottobre, è stato il 97° anniversario di nascita di uno dei più grandi autori di libri per i bambini, quanti di noi hanno letto o ci hanno letto le sue favole, le sue filastrocche, le sue favole al contrario!!!!

Quando ero piccola, molti anni fa, a Natale si facevano regali utili, come i libri o i giochi di società da tavolo, uno dei libri che mi hanno regalato è stato “Favole al telefono” di Gianni Rodari, favole bellissime, divertenti ma sempre con un insegnamento.

Gianni Rodari è stato uno dei più grandi autori del XX secolo, uno dei pochi ad aver vinto il premio Andersen nel 1970.

“Una volta, a Bologna, fecero un palazzo di gelato proprio sulla Piazza Maggiore, e i bambini venivano di lontano a dargli una leccatina.
Il tettto era di panna montanta, il fumo dei comignoli di zucchero filato, i comignoli di frutta candita. Tutto il resto era di gelato: le porte di gelato, i muri di gelato, i mobili di gelato.”

Gianni Rodari, scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue, è considerato il maggiore favolista del Novecento.
Nacque a Omegna (VB) il 23 ottobre 1920 e dopo la morte del padre (1929) si trasferì a Gavirate (VA).
Ottenuto il diploma magistrale e lasciata l’università, insegnò per qualche tempo in alcune scuole elementari della zona di Varese.

Nel 1944 si iscrisse al Pci, divenne funzionario del partito e ricevette l’incarico di dirigere il settimanale comunista L’Ordine Nuovo, scoprì così la propria vocazione giornalistica e lavorò in seguito anche per altre testate, tutte di sinistra (L’Unità, Vie nuove, Pioniere, Avanguardia, Paese sera).

Negli anni ’50 cominciò a dedicarsi alla scrittura per l’infanzia.
Compose filastrocche, poesie, favole e romanzi, nel 1970 ricevette il premio Andersen, il massimo riconoscimento nell’ambito della letteratura per l’infanzia, che lo fece conoscere in tutto il mondo.

Gianni Rodari muore a Roma il 14 aprile 1980 per collasso cardiocircolatorio, a seguito di un intervento operatorio per liberare una vena occlusa nella gamba sinistra.

“Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perchè egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno.
Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: “Buon viaggio!”.”

Tra il 1954 e il 1955 riprese il grande libro di Collodi, Pinocchio, trasformandolo in filastrocche, quindi il genio di Collodi unito alla simpatia e alla dirompente capacità di scrivere rime di Gianni Rodari, ci regalarono questa stupenda “Filastrocca di Pinocchio!”.

Qualche giorno fa ho inaugurato la pagina “Alla scoperta del libro…” proprio con la favola di Pinocchio, quindi ora vi lascio con il primo capitolo del libro “La filastrocca di Pinocchio” di Gianni Rodari, per ringraziare questo grande autore una volta alla settimana fino alla fine dell’anno pubblicherò una delle sue favole o filastrocche…..

“La filastrocca di Pinocchio”
Cap. 1 La prima fuga

Qui comincia, aprite l’occhio,
l’avventura di Pinocchio,
burattino famosissimo
per il naso arcilunghissimo.
Lo intagliò Mastro Geppetto,
falegname di concetto
ma più taglia – strano caso! –
e più lungo cresce il naso.
Lavorando poi di fino
fa le mani il burattino
che issofato dalla zucca
gli rapina la parrucca.
Anche i piedi fa al monello
il paziente vecchierello
e schivando i colpi bassi
gli insegnava i primi passi.
Ma Pinocchio infila l’uscio
– Salve, – strilla, – io me la sguscio!
e Geppetto invan minaccia:
– Torna subito birbaccia!
Per disdetta in mezzo al vicolo
sta un gendarme a perpendicolo
che pel naso te lo acciuffa
e severo lo rabbuffa.
Per salvarsi quello inventa
che il patrigno lo tormenta:
“Son scappato, gente buona,
perchè il brutto mi bastona!”
La bugia fa un triste effetto:
in prigion ci va Geppetto,
accusato là per là
di sevizie e cudeltà.

Qui comincia, aprite l’occhio, l’avventura di Pinocchio, burattino famosissimo per il naso arcilunghissimo……Leggete

 

Grazie Gianni Rodari dei sorrisi che ci hai regalato….

 

Buona lettura…

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