Recensione 2: Orgoglio e Pregiudizio

“La vanità e l’orgoglio sono due cose diverse, sebbene questi vocaboli vengano usati spesso come sinonimi. Una persona può essere orgogliosa senza essere vanitosa. L’orgoglio è legato più all’opinione che abbiamo di noi stessi, la vanità a quello che vorremmo che gli altri pensassero di noi.”

Orgoglio e Pregiudizio secondo libro di Jane Austen, forse il libro più letto al mondo, pubblicato il 27 gennaio 1813.

La prima volta che ho letto questo libro avevo solo 13 anni, a quei tempi non amavo leggere romanzi d’amore preferivo quelli di avventura, di fantascienza, dell’horror, evitavo i tipici libri che volevano far leggere alle ragazze, come “Piccole donne”, ma per un caso, forse fortuito, mi è capitato tra le mani, l’ho letto e mi è piaciuto.
Non è il solito romanzo d’amore classico, sdolcinato, ma la protagonista è controcorrente, una prima femminista, un libro che si legge bene, velocemente, molto piacevolmente.
L’ho adorato!!!!!

Un amore tra i protagonisti, Elizabeth Bennet e Mr Darcy, che non nasce subito, non è il classico colpo di fulmine, non è un amore forzato, per doversi sposare a tutti costi….
Lui, Mr Darcy, è l’orgoglio, non gli piace conoscere persone nuove, parlare con degli sconosciuti soprattutto se di rango inferiore; lei, Elizabeth Bennet, è il pregiudizio, crede di conoscere e capire il carattere delle persone già dal primo incontro; quindi Mr Darcy vede Elizabeth come una ragazza in cerca di un marito ricco e Elizabeth giudica Mr Darcy come un uomo arrogante e malvagio.

Come capitava a quei tempi il loro primo incontro avviene durante un ballo, dove partecipa Elizabeth con la sua famiglia e Mr Darcy come ospite di un amico, Mr Bingley, nuovo arrivo a Netherfield, entrambi due uomini distinti, belli, ricchi e SCAPOLI…

A prima vista il pensiero di Mr Darcy fu:

«Quale intendi?» e girandosi guardò per un attimo Elizabeth, finché, incrociando il suo sguardo, distolse gli occhi e disse freddamente: «E’ passabile, ma non abbastanza bella per me; e al momento non sono dell’umore adatto per dare importanza a ragazze che sono ignorate da altri cavalieri….»

 

video 1 primo ballo
Video del ballo tratto dalla miniserie del 1995

Anche in questo secondo libro, Jane Austen, mette in evidenza l’importanza, a quei tempi, di trovare un marito facoltoso per le proprie figlie, che fa in maniera spudorata Mrs Bennet, mentalità presente anche oggi a distanza di 2 secoli….certo a quei tempi, per le ragazze fare un buon matrimonio significava avere delle entrate sicure visto che le proprietà venivano ereditate solo dai figli maschi, quindi, quando c’era un nuovo arrivo, che fosse anche ricco e scapolo, diventava subito proprietà di una delle ragazze in età da marito….

INCIPIT

“E’ una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un buon patrimonio debba necessariamente cercare moglie.
Per poco noti che siano i sentimenti o le opinioni di tale uomo, quando per la prima volta mette piede in un posto, questa verità è così ben impressa nelle menti delle famiglie vicine che costui viene considerato legittima proprietà di una o l’altra delle loro figlie.”

Come sempre nei suoi libri, Jane Austen, descrive in maniera minuziosa, ironica e reale i personaggi, ad es. Mrs Bennet una donna di intelligenza mediocre, di poco sapere e di umore instabile, l’occupazione principale della sua vita “far sposare le sue 5 figlie”, quando è scontenta dice: “i miei poveri nervi!”; oppure il rev. Collins, cugino di Mr Bennet, che alla sua morte erediterà la proprietà, uomo non intelligente, non simpatico, noioso, ma cerca una moglie bella ed intelligente da sottomettere al volere di Lady Catherine, sua benefattrice.

I personaggi principali:
la famiglia Bennet: Mr Bennet, uomo di spirito, umorismo sarcastico, riservato, volubile, Mrs Bennet, donna nevrotica, 5 figlie, tutte da sistemare, come dice Mrs Bennet, le più intelligenti e serie sono Jane (22 anni) ed Elizabeth (quasi 21), poi c’è la più studiosa, Mary (18/19), Kitty (17) e Lydia (15), le più vivaci, con tanta voglia di crescere velocemente.

Secondo Elizabeth la sua famiglia è:

A Elizabeth sembrò che, se i membri della sua famiglia si fossero messi d’accordo per esporsi al ridicolo più che potevano durante quella serata, non avrebbero potuto recitare la loro parte con più spirito o maggior successo, e riteneva fosse un bene per Bingley e sua sorella che una parte dello spettacolo fosse sfuggita all’attenzione di lui e che egli non avesse un carattere incline ad affliggersi per la follia di cui era stato testimone.

Elizabeth: tenace, intelligente, convinta che il matrimonio deve essere solo per amore, lei si descrive così:

«Volete davvero farmi paura, signor Darcy, venendo in pompa magna ad ascoltarmi? Non mi farò spaventare, anche se vostra sorella suona così bene. C’è della testardaggine in me che non mi consente di farmi intimidire dal prossimo. Il mio coraggio anzi aumenta a ogni tentativo di spaventarmi.»

Mr Darcy: lui ha creato intorno a se una barriera, una corazza, tanto da sembrare un uomo arrogante, insensibile, a volte malvagio, sa di avere dei difetti, quindi questo fa di lui invece una persona onesta e sincera, è un uomo intelligente, non vuole piacere a tutti ed a tutti i costi, è l’uomo perfetto che ogni donna vorrebbe al suo fianco, romantico, premuroso, rispettoso, verso la donna che ama, lui si descrive:

«Ho abbastanza difetti, ma non oso, spero, difetti di intelletto. Del mio carattere non oso garantire niente. E’, credo, troppo poco arrendevole, di certo troppo poco per far comodo al mondo. Non sono capace di dimenticare le follie e i vizi degli altri così in fretta come dovrei, tanto meno le offese fatte a me. I miei sentimenti non rispondono positivamente a ogni tentativo di influenzarli. Il mio temperamento potrebbe forse essere definito permaloso. La mia stima, una volta persa, lo è per sempre.»

Mr e Mrs Bennet, con i loro battibecchi, il far finta, di Mr Bennet, di fare quello che la moglie vuole, il suo chiudersi nello studio per non sentirla, mi ha fatto ripensare ai miei nonni, lui come Mr Bennet cercava sempre di sfuggire dalla moglie e a volte per non sentirla più gli rispondeva: «come vuole lei signora!!», così chiudeva ogni discussione….

Mr Bennet è un personaggio che mi è piaciuto proprio per la sua ironia e sarcasmo, la battuta che fa ad Elizabeth, la sua figlia prediletta, quando Mrs Bennet cerca di far in modo di convincere la figlia ad accettare la proposta di matrimonio di Mr Collins tramite il marito, con autorità, minacciandola di non volerla più vedere se rifiutasse, lui dice:

«Elizabeth, hai di fronte a te una triste alternativa. Da oggi in poi dovrai essere un’estranea per uno dei tuoi genitori. Tua madre non ti vorrà più vedere se non sposi il signor Collins e io non ti vorrò vedere mai più se invece lo farai.»

La descrizione degli ambienti, degli usi e costumi di quei tempi sono descritti in maniera così ben dettagliata, che ci sembra di essere lì, ad uno di quei balli, nel 1800, ad un tavolo da gioco, ad ascoltare qualche pettegolezzo, Jane Austen, ci fa vivere i suoi libri, siamo completamente immersi nel suo mondo, entriamo in un mondo di carta e calamaio, ma vero!!
Vi ricordate Mary Poppins quando con lo spazzacamino entra in un quadro e vivono un’avventura che sembra vera? ecco così sono i romanzi di Jane Austen.

Mette molto in evidenza quando a quei tempi fosse importante apparire e non essere reali, ma questo non è cambiato, anche oggi le apparenze sono meglio che essere.

Anche in questo suo romanzo noi possiamo vivere, leggendo, i cambiamenti dei personaggi, l’evolversi dei sentimenti, come l’amore, quello vero, può far cambiare un uomo o una donna, come da giovani si possono commettere errori, solo perché vogliamo crescere troppo velocemente, come fa Lydia, la più piccola di casa Bennet; come si poteva sentire una ragazza di 27 anni non sposata, tanto da accettare un matrimonio di non amore, con un uomo antipatico e noioso, Charlotte e il rev. Collins; come le apparenze e i pregiudizi a volte non sono veri, Mr Darcy e Mr Wicknam.
Anche l’orgoglio come il pregiudizio è un difetto, ma un po’ di orgoglio a volte non fa male, io sono un po’ orgogliosa, come diceva Mr Darcy, appunto,

La mia stima, una volta persa, lo è per sempre.

Leggendo il romanzo, ho trovato molte similitudini tra la vita del XIX secolo e il nostro secolo, ma una differenza c’è, gli uomini, sembrano, tutti dei Gentleman, se rifiutati cercano di conquistarla con la gentilezza, cercando di capire il perché, quando Mr Darcy viene rifiutato da Elizabeth, dopo la prima dichiarazione d’amore, lui scriverà a lei una lettera bellissima e dettagliata con le motivazioni dei suoi comportamenti verso certe accuse a lui rivolte, tanto da cercare di farsi conoscere e capire da lei, pur sapendo che Elizabeth, poteva anche rifiutarsi di leggere la lettera, perché a quei tempi, non potevi ricevere lettere da un uomo se non era il fidanzato o un parente.

Ora, se un uomo viene rifiutato, diventa uno Stalker, non scrive una lettera, lui uccide, con la giustificazione: «uccido per amore…».

Comunque ragazze, signore, vista la mia età, voi con una dichiarazione come questa avreste rifiutato, conoscendo come Mr Darcy era stato cresciuto?

“Ho lottato invano. Non ci riesco, non reprimerò i miei sentimenti. Dovete consentirmi di dirvi con quale ardore io vi ami e vi ammiri.”

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Video Prima dichiarazione tratto dalla miniserie del 1995

Orgoglio e Pregiudizio è forse il libro che più è stato letto e apprezzato della Austen, anche la tv e il cinema è stato ispirato da questo libro:
– 1940 esce il film tratto dal libro con Laurence Olivier, grande attore, nei panni di Mr Darcy;
– 1995 esce una miniserie tratta dal libro, che rispecchia molto la trama, ottima scelta degli ambienti e ottima scelta degli attori, Colin Firth è un eccellente Mr Darcy;
– 2005 il film con Matthew Macfadyen, Mr Darcy, e Keira Knightley, Elizabeth, di questo film ho visto solo qualche scena e sinceramente non mi è piaciuto, non solo gli attori e la loro recitazione, ma non vedevo tanto il romanzo;
– 2001 Il diario di Bridget Jones, con Colin Firth, Renée Zellweger, Hugh Grant, una versione moderna, come anche C’è posta per te, 1998, con Meg Ryan e Tom Hanks, dove il libro viene anche citato più volte.

Non voglio dilungarmi ancora molto, consiglio di leggerlo se ancora non l’ho avete fatto, adatto ad ogni età, alle ragazze, adolescenti, possono capire determinati errori, ma anche a chi ha più di 40, ha un effetto magico di riconciliazione con l’amore, avere ancora fiducia come un uomo può cambiare per amore…..

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Video tratto dalla miniseria del 1995

Vi lascio con una frase tratta proprio dal film C’è posta per te dove Kathleen Kelly scrivendo a fermo posta dice a Joe Fox:

Ho letto questo classico “almeno 200 volte”, il lessico usato nel romanzo mi fa impazzire: “parole come laddove, iattura, tripudio…”, e patisco le pene dell’inferno nel domandarmi se Elizabeth e Mr Darcy alla fine “vivranno insieme?”.

 

video ce posta per te
Tratto dal film C’è posta per te

 

Giudizio finale:
5 libri
Casa editrice: Giunti
Pagine: 493
Prezzo di copertina: € 8,00
Acquisto su: Amazon € 6,80

 

 

Buona lettura….

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